QUINTA DI QUARESIMA Lazzaro
Ore 9.30: corso nuovi chierichetti nel salone parrocchiale.
er genitori e figli del primo anno del completamento della inizia-zione cristiana (terza elementare): Santa Messa ore 11.00 – pranzo condiviso in oratorio – ore 14.30 incontro.
Per tutte le domeniche di Quaresima in chiesa (per tutti) e a catechismo (per i bambini e le bambine) saranno poste le ceste della solidarietà: è una delle proposte rivolte alla Comunità intera che ci richiama alla dimensione cristiana della carità e del digiuno soprattutto durante questo tempo “forte”. Raccoglieremo generi alimentari non deperibili destinati a famiglie e persone del quartiere in difficoltà secondo questa scansione:
5a settimana lo scatolame (tonno, pelati, legumi …);
6a settimana il riso.
MERCOLEDI’ 16 MARZO
Ore 20.00: nel salone parrocchiale, Convegno: “La Settimana Santa in Sicilia” (vedi locandina).
Ore 21.00: prima possibilità di CONFESSIONI COMUNITARIE A SANT’ANDREA. Saranno presenti tutti i sacerdoti delle nostre chiese sorelle, per “confessarsi bene” (insieme e con la Parola di Dio).
GIOVEDI’ 17 MARZO
Ore 21.00: a Sant’Andrea (Teatro Schuster, via Aldo Moro 3), quar-to quaresimale cittadino. Testimonianza: “Il perdono di Erba“. Parla Carlo Castagna.
VENERDI’ 18 MARZO
Tutti i venerdì di Quaresima sono aliturgici
La predicazione quaresimale seguirà le tematiche della esortazione Evangeli Gaudium di Papa Francesco
Ore 8.15: lodi e Via Crucis
Ore 17.00: Via Crucis per ragazzi e ragazze delle elementari
Ore 17.15: confessioni Medie a Limito
Ore 18.30: vesperi e predicazione quaresimale
Ore 21.00: compieta e predicazione quaresimale, possibilità della con-fessione
SABATO 19 MARZO
Ore 16.00: prove chierichetti in chiesa
20 MARZO
DOMENICA DELLE PALME
Con questa Domenica inizia la Settimana Santa: sei invitato a prendere il foglio di color avorio per prepararti agli appuntamenti comunitari
Ore 15.30: incontro per genitori e figli dell’anno zero del completa-mento della iniziazione cristiana (seconda elementare) in oratorio.
Ore 21.00: il gruppo missionario del decanato di Cernusco sul Navi-glio invita - in occasione della XXIV giornata in memoria di tutti gli operatori pastorali martiri - ad una veglia di preghiera alle ore 21.00 nella parrocchia di Maria Regina
Proposta di impegno quaresimale comunitario (IV):
per imparare a modificare alcuni atteggiamenti cogliendone il SENSO
Concludevamo il terzo impegno ricordando che il canto, cantare, è da considerarsi anch’esso una delle RISPOSTE dell’assemblea della Pasqua domenicale. Considerare il canto come “risposta” alla presenza di Cristo Risorto significa che siamo TUTTI “responsabili”, ovvero tutti dovremmo “dare risposta” con il canto! Tenere sempre la bocca chiusa, allora, significa “esserci” da “irresponsabili”! Cantare è l’altro modo - oltre che con le parole - di RISPONDERE alla Presenza di Cristo Risorto in mezzo alla sua Comunità che parla: insomma, la Messa “si anima” quando chi è fisicamente presente apre la bocca per rispondere sia con il parlato, sia con il cantato!Un primo suggerimento è che, mentre nel “rispondere parlato” (e con il tuo Spirito, Kyrie eleison, Gloria a Dio, Amen, Salmo etc etc) si tende ad accelerare e quindi occorre imparare a rallentare, ad andare con calma, a pensare quello che si dice (ad esempio quando diciamo il Padre nostro), nel “rispondere cantato”, invece, poiché la tendenza è quella di rallentare, occorrerà diventare un po’ più brillanti, evitando di trascinare il canto, specialmente nelle finali. Questo soprattutto quando non c’è il coro.
Poi: ognuno di noi, certo, ha la sua voce e il suo modo di cantare: ed è bello e importante che TUTTI cantino! Anche alla Comunione e al termine della Messa! Ma non è necessario, anzi per nulla, che tutti imparino TUTTO il canto: si deve imparare solo il ritornello. La strofa possiamo tranquillamente lasciarla al solista o al coro. Un ritornello, di norma, è semplice e breve, proprio perché non ci sia bisogno di leggerlo. Anzi, è semplice e breve proprio perché si possa tenere a mente! Proprio come tante altre canzoni - non di chiesa! - che sappiamo a memoria, senza il problema di leggerle! Ci sono altri canti, invece - di solito sono inni o canti per particolari celebrazioni - che si cantano tutti di fila. Il prezioso servizio del coro, poi, ci favorisce perché sostiene l’assemblea nel rispondere con gioia a Cristo che vuole incontrarla. Le parole cantate e il modo di cantarle ci aiutano a sentirci in comunione tra noi e con Gesù: cantare bene è… un bene e fa bene!
Infine, è importante imparare anche canti che ritroviamo nelle altre comunità cristiane e che fanno parte del patrimonio comune della nostra tradizione ambrosiana: a questo dovrebbero aiutare i fogli dei canti che possiamo prendere nelle apposite cassette in fondo alla chiesa prima delle celebrazioni delle 18.30 e delle 8.00. Su di essi troviamo - quando non sono cantati - anche i versetti del “dopo il vangelo” e “allo spezzare del pane”, in modo da DISABITUARCI pian piano ad avere a tutti i costi il foglietto della Messa per “leggere la Messa” durante la Messa! Non dobbiamo, infatti, “leggere la Messa”: ma “la-sciarci leggere” dalla Messa !
