Cari
amici e care amiche,
dobbiamo
ricordare due date straordinariamente importanti per noi.
La prima
data è richiamata dal cambio di un numero dell’occhiello qui sopra: dal quinto
anno passiamo al sesto anno dall’entrata nella nuova chiesa parrocchiale!
Infatti sabato 12 marzo 2011, con la
festiva anticipata, celebrata da Mons. Carlo Faccendini, iniziavamo a usare in
maniera definitiva per tutte le celebrazioni la nostra chiesa: sono trascorsi
cinque anni e iniziamo il sesto! Con la festa della Comunità dello stesso anno (18
settembre) la nostra chiesa nuova sarebbe stata poi consacrata con una solenne benedizione.
La seconda
data è 15 marzo 1966: tale data è
apposta alla fine dell’interessantissimo documento esposto sul muro del
Battistero. Questo documento è firmato dall’allora Arcivescovo di Milano Card.
Colombo e controfirmato dal Cancelliere della Curia: è il Decreto con il quale
una porzione della parrocchia di Limito di Pioltello viene elevata a parrocchia:
siamo noi! Si legge: “il territorio del Comune di Pioltello … così delimitato
(seguono i confini dai quattro punti cardinali) … è smembrato dalla parrocchia
di San Giorgio in Limito ed eretto in cura d’anime indipendente, dedicato alla
Beata Vergine Assunta”. Da qui si evince che la nostra parrocchia è una
emanazione della parrocchia di San Giorgio: davvero siamo sorelle! Questa cosa
è così vera che, quando sono arrivato, la mia posta era sempre intestata così:
“via del Santuario 4, Seggiano di Limito di Pioltello”! Adesso, invece,
attraverso un apposito Decreto Arcivescovile, arriva con la dizione “Seggiano
di Pioltello”: questa dizione rende ragione anzitutto alla nostra parrocchia,
divenuta da tempo tale, e ad una “parentela” con le altre parrocchie attraverso
il servizio al “comune” territorio che è
la nostra Città di Pioltello!
Interessante
è anche notare come, nel Decreto, sia sottolineata la generosità della
parrocchia sorella, senza la quale l’operazione di “smembramento” non avrebbe
potuto aver luogo.
Non possono
sfuggire le motivazioni con le quali si è proceduto alla divisione: anzitutto
una motivazione “strutturale”, ovvero
la parrocchia di San Giorgio (che non è l’attuale, ma la “vecchia chiesa”) è
già “visibilmente divisa”! Infatti si legge: “ … è divisa in due parti, di
estensione e popolazione pressoché uguali, dalla ferrovia Milano-Brennero …”.
Si aggiunge anche una nota dolente: il numero di treni che percorrono la tratta
ferroviaria rende “pericoloso l’attraversamento”: si fa riferimento ai numerosi
incidenti e morti nei pressi del casello che c’era a quel tempo (ora sottopasso
pedonale via Monza – via alla Stazione), unico passaggio di collegamento tra la
frazione Seggiano e Limito. Poi c’è la motivazione
numerica: “l’attuale chiesa è inadatta e troppo angusta”. Tant’è che anche Limito
poi sentì l’esigenza di costruire una struttura più capiente … Infine, la terza
motivazione è spirituale: siccome la conformazione territoriale “non consente la
formazione di una comunità unita attorno ad un solo centro religioso … mossi …
dal bene delle anime …”. E’ per “nutrire le anime” che “siamo nati” come
parrocchia: il 50° anniversario dell’elevazione a parrocchia del nostro
quartiere - che festeggeremo a settembre - ci aiuterà a ricordare questo
compito e questa responsabilità.
Il vostro parroco