venerdì 11 marzo 2016

INSIEME n° 211 - 13 marzo 2016 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
dobbiamo ricordare due date straordinariamente importanti per noi.
La prima data è richiamata dal cambio di un numero dell’occhiello qui sopra: dal quinto anno passiamo al sesto anno dall’entrata nella nuova chiesa parrocchiale! Infatti sabato 12 marzo 2011, con la festiva anticipata, celebrata da Mons. Carlo Faccendini, iniziavamo a usare in maniera definitiva per tutte le celebrazioni la nostra chiesa: sono trascorsi cinque anni e iniziamo il sesto! Con la festa della Comunità dello stesso anno (18 settembre) la nostra chiesa nuova sarebbe stata poi consacrata con una solenne benedizione.
La seconda data è 15 marzo 1966: tale data è apposta alla fine dell’interessantissimo documento esposto sul muro del Battistero. Questo documento è firmato dall’allora Arcivescovo di Milano Card. Colombo e controfirmato dal Cancelliere della Curia: è il Decreto con il quale una porzione della parrocchia di Limito di Pioltello viene elevata a parrocchia: siamo noi! Si legge: “il territorio del Comune di Pioltello … così delimitato (seguono i confini dai quattro punti cardinali) … è smembrato dalla parrocchia di San Giorgio in Limito ed eretto in cura d’anime indipendente, dedicato alla Beata Vergine Assunta”. Da qui si evince che la nostra parrocchia è una emanazione della parrocchia di San Giorgio: davvero siamo sorelle! Questa cosa è così vera che, quando sono arrivato, la mia posta era sempre intestata così: “via del Santuario 4, Seggiano di Limito di Pioltello”! Adesso, invece, attraverso un apposito Decreto Arcivescovile, arriva con la dizione “Seggiano di Pioltello”: questa dizione rende ragione anzitutto alla nostra parrocchia, divenuta da tempo tale, e ad una “parentela” con le altre parrocchie attraverso il  servizio al “comune” territorio che è la nostra Città di Pioltello!
Interessante è anche notare come, nel Decreto, sia sottolineata la generosità della parrocchia sorella, senza la quale l’operazione di “smembramento” non avrebbe potuto aver luogo.
Non possono sfuggire le motivazioni con le quali si è proceduto alla divisione: anzitutto una motivazione “strutturale”, ovvero la parrocchia di San Giorgio (che non è l’attuale, ma la “vecchia chiesa”) è già “visibilmente divisa”! Infatti si legge: “ … è divisa in due parti, di estensione e popolazione pressoché uguali, dalla ferrovia Milano-Brennero …”. Si aggiunge anche una nota dolente: il numero di treni che percorrono la tratta ferroviaria rende “pericoloso l’attraversamento”: si fa riferimento ai numerosi incidenti e morti nei pressi del casello che c’era a quel tempo (ora sottopasso pedonale via Monza – via alla Stazione), unico passaggio di collegamento tra la frazione Seggiano e Limito. Poi c’è la motivazione numerica: “l’attuale chiesa è inadatta e troppo angusta”. Tant’è che anche Limito poi sentì l’esigenza di costruire una struttura più capiente … Infine, la terza motivazione è spirituale: siccome la conformazione territoriale “non consente la formazione di una comunità unita attorno ad un solo centro religioso … mossi … dal bene delle anime …”. E’ per “nutrire le anime” che “siamo nati” come parrocchia: il 50° anniversario dell’elevazione a parrocchia del nostro quartiere - che festeggeremo a settembre - ci aiuterà a ricordare questo compito e questa responsabilità.
                        Il vostro parroco