venerdì 18 marzo 2016

INSIEME n° 212 - 20 marzo 2016 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
entriamo nella Settimana Santa del Giubileo e del nostro 50simo di costituzione della parrocchia. In questa Quaresima le occasioni non sono mancate per lasciarci provocare alla conversione e sperimentare la Misericordia. Infatti, da sempre, Dio per farsi capire usa un alfabeto e un vocabolario di “carne” e quindi di “amore”: “muore d’amore”! Chi ha capito la Misericordia, chi ha compreso la Pasqua di Gesù, chi ha amato e lo ha “reso carne"  - lo ha reso presente - sono i santi. Uno dei segnali più tristi del “dis-incarnarsi” della fede è proprio la mancanza di conoscenza della vita dei santi. L’azione misericordiosa di Dio si incarna nell’esistenza concreta - la carne! - di miriadi di persone per noi senza volto (e quindi – purtroppo – inesistenti) e di altre note (ma spesso comunque conosciute genericamente, per sentito dire, per televisione, quasi mai accostate personalmente e con un po’ di passione …).
Uno sconosciuto: Franz Jagerstatter, un contadino austriaco, fatto beato, perchè non volle arruolarsi nell’esercito nazista per non dare il suo contributo ad una guerra ingiusta e perché non tollerava che le sue figlie crescessero in un paese senza Cristo. A 35 anni fu imprigionato e ucciso: nei giorni della sua prigionia offriva il suo pane ai compagni più stremati, si ristorava con l’Eucarestia quotidiana, la lettura del Vangelo e guardando le foto delle sue bambine … Un uomo trasformato in una carne simile a quella di Gesù: come siamo distanti da facili sentimentalismi nei quali a volte racchiudiamo la fede!
Una conosciuta: Gianna Beretta Molla, medico e madre. La bimba che portava in grembo le avrebbe causato la morte per un fibroma che le cresceva accanto all’utero se avesse portato a termine la gravidanza: decise di darla alla luce perché aveva capito che Dio avrebbe potuto fare qualcosa se lei non l’avesse rifiutata, come “normalmente” il pensiero comune suggerirebbe … Questa scelta le costò la vita, ma la salvò alla figlia: così Cristo ha “preso ancora carne”, ha fatto la Misericordia attraverso il linguaggio umano, senza astrazioni, senza ideologia, senza spiritualismi …
Questo Dio, quello che si è incarnato in Gesù, il Risorto, il Vivente, mi piace proprio … da morire …
                        Il vostro parroco