sabato 5 marzo 2016

Avvisi Comunitari 7-13 marzo 2016



DOMENICA 6 MARZO
QUARTA DI QUARESIMA, il cieco
Per genitori e figli del secondo anno del completamento della iniziazione cristiana (quarta elementare): Santa Messa ore 11.00 – pranzo condiviso in oratorio – ore 14.00 incontro.

Per tutte le domeniche di Quaresima in chiesa (per tutti) e a catechismo (per i bambini e le bambine) saranno poste le ceste della solidarietà: è una delle proposte rivolte alla Comunità intera che ci richiama alla dimensione cristiana della carità e del digiuno soprattutto durante questo tempo “forte”. Raccoglieremo generi alimentari non deperibili destinati a famiglie e persone del quartiere in difficoltà secondo questa scansione: 

4a settimana lo zucchero e i biscotti; 
5a settimana lo scatolame (tonno, pelati, legumi …); 
6a settimana il riso.

MARTEDI’ 8 MARZO
Ore 21.00: “Ancora insieme, mai soli”. Sesto incontro  per famiglie di nuova unione, per coloro che vivono 
il passaggio della separazione o del divorzio.  Salone parrocchiale, via del Santuario 4/a. 
 
GIOVEDI’ 10 MARZO
Ore 21.00: a Seggiano (Salone parrocchiale, via del Santuario 4/a), terzo quaresimale cittadino.
 Film: “Due giorni, una notte“. Regia fratelli Dardenne. Invito ad agire e prendersi cura del prossimo.

VENERDI’ 11 MARZO
Tutti i venerdì di Quaresima sono aliturgici
La predicazione quaresimale seguirà le tematiche della esortazione Evangeli Gaudium di Papa Francesco
 
Ore 8.15: lodi e Via Crucis 
Ore 17.00: Via Crucis per ragazzi e ragazze delle elementari
Ore 18.00: incontro Medie
Ore 18.30: vesperi e predicazione quaresimale
Ore 21.00: compieta e predicazione quaresimale, possibilità della confessione

SABATO 12 MARZO
Ore 20.00: cena comunitaria (è necessaria la prenotazione) nel salone dell’oratorio.
DOMENICA 13 MARZO
QUINTA DI QUARESIMA-Lazzaro
Per genitori e figli del primo anno del completamento della iniziazione cristiana (terza elementare): Santa Messa ore 11.00 – pranzo condiviso in oratorio – ore 14.00 incontro.

Proposta di impegno quaresimale comunitario (III):

per imparare a modificare alcuni atteggiamenti cogliendone il SENSO


La chiesa è il luogo del raccoglimento e del silenzio (1a settimana) da cui nasce l’atteggiamento sorgivo della fede cristiana, ovvero l’ascolto (2a settimana). Infatti solamente se ascolto potrò essere in grado di RISPONDERE!

Anche la preghiera cristiana dovrebbe essere caratterizzata da questi due movimenti: prima ascolto (LA PAROLA DI DIO) poi rispondo (PREGO). Ecco perché abbiamo insistito sul fatto di abbandonare l’abitudine del foglietto durante la Messa (lasciandolo ai bambini o a chi fa fatica a sentire, oppure per portarlo a casa e riprendere la Parola di Dio o prepararsi prima ad ASCOLTARE): per allenarci ad ascoltare bene e per essere pronti a RISPONDERE! Sicuramente quelli che non rispondono (tengono la bocca chiusa) durante la Pasqua domenicale è principalmente perché non sono abituati ad ascoltare Cristo Risorto che parla, non riescono ancora a mettere in gioco la loro fede nel dire “parla Signore io ti ascolto!”; non riescono a “partecipare”, con grande fatica “subiscono” e “assistono” …  Desideriamo, invece, fare la nostra parte, cioè RISPONDERE, un termine che assomiglia alla parola RESPONSABILITA’, ovvero dare una risposta! Il responsabile è colui che dà le risposte: ebbene ognuno di noi è RESPONSABILE della Pasqua settimanale, ognuno per la sua parte! Vogliamo allora imparare lo stile della risposta: ad esempio rispondere pacatamente, senza aggressività, senza fretta, tanto per rispondere, evitando di “attaccare” subitissimamente la risposta (tipo “Amen!” oppure “Kyrie eleison!”); sforzarsi di non alzare la voce sulle altre voci cosicché si senta solo una persona tra tutti; oppure  cercando di stare insieme a tutti gli altri, senza “andare avanti”, soprattutto quando recitiamo il Padre nostro o il Gloria. Infatti, il rischio, nelle risposte “lunghe”, è quello di andare troppo veloci, quasi fossero delle “pappardelle” senza senso, da concludere in fretta, senza pensarci troppo: il segreto sta nel pensare a quello che diciamo, anche perché quelle parole ci dovrebbero aiutare a incontrare il Risorto! Non sono parole “tanto per dire”!!!  
Ritornando al foglietto: chi legge le risposte NON può propriamente rispondere, perchè… legge!!! Infatti, tendenzialmente, la risposta letta sarà una risposta che farà fatica a tener conto degli altri, a stare insieme agli altri nella risposta, perché… è letta! In alcune Messe si ha nettamente l’impressione che chi ha il foglio “assolva” con soddisfazione la risposta (perché guardata dal foglietto), detta (letta) “tagliando subito il traguardo” (la sa già perché la legge! Non ha bisogno di ASCOLTARE! Basta solamente “sentire”…), ma non si ha l’impressione di una “partecipazione”! Per imparare pian piano, ma anche un po’ prima, a disabituarsi dal famigerato foglietto della Messa, le risposte “dopo il Vangelo” e “allo spezzare del Pane” durante la Messa delle 8.00, quella delle 18.30 e quella festiva anticipata (sabato), sono riportate sul “foglio dei canti”, e sono pure - utilmente - scritte più grandi … Basterebbe, dunque, solo quel foglio per partecipare degnamente alla Messa. La prossima settimana vedremo quella particolare RISPOSTA dell’assemblea della Pasqua domenicale che è il CANTO.