DOMENICA 21 FEBBRAIO
SECONDA
DI QUARESIMA, la samaritana
Ore
15.30: incontro genitori e figli del primo anno del completamento della
iniziazione cristiana (terza elementare).
Ore
15.45: presso la Chiesa di Maria Regina, il Gruppo vocale Alamirè propone la
terza edizione di
HARMONIE DI CIELO &
TERRA
concerto
benefico a favore della Caritas cittadina
2a settimana lo scatolame (tonno, pelati, legumi …);
3a settimana l’olio;
4a settimana lo zucchero e i biscotti;
5a settimana lo scatolame (tonno, pelati, legumi …);
6a settimana il riso.
GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO
Ore 21.00: a Limito, primo quaresimale cittadino. Conferenza: “Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore “ (Es 34,6).
Introduzione biblico-teologica alla Misericordia. Relatore: Enrico Impalà.
VENERDI’ 26 FEBBRAIO
Tutti i venerdì di Quaresima sono aliturgici
La predicazione quaresimale seguirà le tematiche della enciclica Evangeli Gaudium di Papa Francesco
SECONDA GIORNATA PENITENZIALE
Le Chiese sorelle della Città di Pioltello vivono insieme il Giubileo della Misericordia e offrono la possibilità di accostarsi al Perdono di Dio.
IN SANTUARIO DALLE 0RE 7.00 ALLE ORE 22.00 sarà presente un sacerdote delle nostre parrocchie per celebrare il Sacramento della Riconciliazione.
Il parroco confessa dalle 7.00 alle 10.00.
Ore 8.15: lodi e Via Crucis
Ore 17.00: Via Crucis per ragazzi e ragazze delle elementari
Ore 18.00: incontro Medie
Ore 18.30: vesperi e predicazione quaresimale
Ore 21.00: compieta e predicazione quaresimale, possibilità della confessione
DOMENICA 28 FEBBRAIO
TERZA
DI QUARESIMA, Abramo
Dalle 8.00 alle 12.15 sul piazzale della chiesa sarà presente
l’Emoteca dell’Avis sezione Pioltello per la donazione di sangue.
Ore
15.30: incontro genitori e figli dell’ anno zero del completamento della
iniziazione cristiana (seconda elementare).
Proposta di impegno quaresimale comunitario (I):
per imparare a modificare alcuni atteggiamenti cogliendone il SENSO
La chiesa è il luogo
classico del raccoglimento e del silenzio. Anche chi non crede
cerca la chiesa per starsene in pace, per stare da solo … Ma noi “credenti”, facciamo
ancora molta fatica a custodire queste due dimensioni che sono la premessa dell’incontro
con il Dio che parla. Infatti se parliamo noi, Lui tace … Una delle conversioni
su cui si potrebbe impegnarsi è quella di imparare
a bandire, per quanto sta in nostro potere, i rumori, le parole inutili a voce alta, le
chiacchiere almeno IN CHIESA. Qualcuno si approfitta benevolmente -
sentendosi giustamente a casa propria - ed entra in chiesa parlando ad alta
voce, prima della Messa chiacchiera bellamente con il vicino non certamente
sottovoce oppure va a tampinare una persona che sta cercando di pregare: impariamo
invece un tono sommesso della voce quando si è in chiesa e ci si deve rivolgere
a qualcuno; impariamo prima delle celebrazioni feriali e festive a creare un
clima di raccoglimento e di ascolto, piuttosto che guardarsi in giro, prolungare
i saluti o “raccontarsela su”.
Soprattutto
impariamo a vigilare sui silenzi che la Pasqua domenicale in quanto tale ci
riserva! Anzitutto il silenzio che è richiesto per l’ascolto della Parola di
Dio e di Gesù Risorto (letture e Vangelo): se tu parli, Cristo non può
parlarti! Non ha senso neppure leggere sottovoce mentre il lettore legge a
tutti: anzi, dà solo grande fastidio. Poi c’è un piccolo silenzio dopo
l’omelia: non è per soffiarsi il naso o per guardare l’orologio, ma per aiutarci
a dire “Cosa porto a casa per me da questa predica? Cosa mi fisso in mente di
importante per la mia sequela a Gesù?”. Questo silenzio può essere molto
utilmente prolungato dopo la celebrazione o personalmente. Poi c’è il “sacro
silenzio” durante le parole della Consacrazione (“prendete e mangiate …”): bisogna imparare ad evitare di
sussurrare insieme al sacerdote quelle parole (e non solo quelle!!!)! Ripetere
anche sottovoce o biascicare quelle parole (o altre che non competono) distrae
gli altri, procura fastidio, confonde il sacerdote e disturba il silenzio.
Infine c’è il silenzio dopo la Comunione e il canto: è un momento speciale di …
comune-unione con Gesù: impariamo a gustarlo, mentre Gli chiediamo di rimanere
con noi (Lc 24, 29).
