( Ai Vespri ed alla Compieta )
“MANGIA CON LORO!” (Lc 15,2)
Uno dei
modi per “fare Quaresima” è proprio quello di impegnarsi a seguire la
predicazione di questi venerdì, durante la Liturgia delle Ore dei Vesperi e
della Compieta).
Le meditazioni avranno come sfondo il grande
tema ispiratore dell’Expo, cioè “il nutrimento”: esse si articoleranno a
partire da alcuni dei brani di Vangeli nei quali Gesù “mangia” e intanto
“nutre”, ovvero educa all’Amore di Dio.
L’itinerario che verrà sviluppato in cinque
tappe avrà come titolo “Mangia con loro!” (Lc 15,2) e costituisce anche una
modalità per fare “esercizi spirituali” in parrocchia.
Questo
itinerario, inoltre, ci aiuterà a considerare la Pasqua settimanale - Gesù che
mangia con noi e noi che “mangiamo di Lui”! - come quel nutrimento solido fatto
dalla Parola di Dio e dal Pane Buono dell’Eucarestia, il nutrimento con il
quale si diventa cristiani e si resta cristiani.
Venerdì 20 marzo
A CENA CON IL NEMICO
Brano
di riferimento: Mc 14,1-25
14 1Mancavano
due giorni alla Pasqua e agli Azzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi
cercavano il modo di catturarlo con un inganno per farlo morire. 2Dicevano
infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».
3Gesù si trovava a Betània, nella casa di
Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di
alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso
di alabastro e versò il profumo sul suo capo. 4Ci furono alcuni, fra loro, che
si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? 5Si poteva venderlo per
più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei. 6Allora
Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione
buona verso di me. 7I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro
del bene quando volete, ma non sempre avete me. 8Ella ha fatto ciò che
era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. 9In
verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in
ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».
10Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si
recò dai capi dei sacerdoti per consegnare loro Gesù. 11Quelli,
all’udirlo, si rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Ed egli cercava
come consegnarlo al momento opportuno.
12Il primo giorno degli Azzimi, quando si
immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a
preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». 13Allora mandò due dei
suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con
una brocca d’acqua; seguitelo. 14Là dove entrerà, dite al padrone di casa:
“Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i
miei discepoli?”. 15Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala,
arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». 16I
discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e
prepararono la Pasqua.
17Venuta la sera, egli arrivò con i Dodici. 18Ora,
mentre erano a tavola e mangiavano, Gesù disse: «In verità io vi dico: uno di
voi, colui che mangia con me, mi tradirà». 19Cominciarono a rattristarsi e a
dirgli, uno dopo l’altro: «Sono forse io?». 20Egli disse loro: «Uno dei
Dodici, colui che mette con me la mano nel piatto. 21Il Figlio dell’uomo se
ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo, dal quale il Figlio
dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!».
22E,
mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede
loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». 23Poi prese un calice e
rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24E disse loro: «Questo è il mio
sangue dell’alleanza, che è versato per molti. 25In verità io vi dico che non
berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel
regno di Dio».