si propone un impegno comunitario
per tentare di modificare alcuni atteggiamenti, cercando di coglierne il SENSO.
Sicuramente
abbiamo compreso l’indicazione riguardante il foglietto della Messa: è solo uno
strumento per prepararsi alla Messa, per riprenderLa a casa, per chi fa fatica
a sentire, per i piccoli e per chi facilmente si distrae… Tutto questo perché
la Messa va ASCOLTATA, non letta. Se la Pasqua settimanale è un ascolto di
Cristo Risorto che mi parla nella Comunità riunita nel suo nome, allora uno dei
modi di partecipare alla Messa sarà quello di RISPONDERE. Nella Messa, infatti,
c’è un rispondere parlato e un rispondere cantato. Il segreto per rispondere tutti insieme, per
rispondere “a una sola voce” è imparare a “sintonizzarsi” con gli altri! Se si
ascoltano gli altri, piano piano si risponde INSIEME e questo aiuta a pregare e
a creare Comunità: non si è distratti da uno che va veloce o uno che – al
contrario - rallenta… Soprattutto nelle risposte “lunghe” (il Gloria, quando si
recita il Credo, il Padre nostro etc etc) il rischio è quello di andare troppo
veloci, quasi fossero una noiosa pappardella da concludere in fretta… Questo non
è bello… Anche altre risposte possono essere date con questo stile sbrigativo:
ad esempio i Kyrie eleison… Chi ha in mano il foglietto, poi, tendenzialmente
risponde subito, quasi immediatamente, ad esempio, al salmo responsoriale
(ovvero “con risposta”, appunto!): chi legge la risposta, appunto, risponde
(troppo) prontamente e quindi spesso diventa una risposta assai a ridosso della
proclamazione (proprio perché letta!). Chi non ha il foglietto, e quindi
ascolta, ha un tempo di risposta più calmo e pacato, sicuramente adeguato al
contesto di una assemblea radunata ad ascoltare Cristo che parla. Per imparare
pian piano a disabituarsi al foglietto le risposte “dopo il Vangelo” e “allo
spezzare del Pane” durante le Messe delle 8.00 e delle 18.30 e quella festiva
anticipata sono riportate sul foglio dei canti. La prossima volta: il “rispondere
cantato”.