sabato 16 febbraio 2013

INSIEME n° 81 - 17 Febbraio 2013 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa


Cari amici e care amiche,

passo spesso davanti al campo dove gli atleti della nostra sportiva dell’oratorio si allenano, piccoli e grandi. E quando li osservo noto la loro costanza nel venire tutte le settimane al ritrovo della squadra, noto la tenacia nel sottoporsi – sotto la guida del mister – alla fatica e allo sforzo, noto la voglia di migliorare e di vincere, superando pigrizia, svogliatezza e passività. Queste realtà sono le stesse che dovremmo mettere in atto nella Quaresima che iniziamo. Infatti la Quaresima tutti gli anni ci ricorda: “guarda che cristiani si diventa; guarda che credere in Gesù non è naturale e scontato; guarda che per rimanere cristiani non basta essere battezzati; guarda che la fede se non è coltivata scompare…”. Insomma, la Quaresima ci richiama al fatto che se la fede non è “esercitata” si atrofizza,  se non ci si “allena” nella fede si rischia di “perdere la partita”, proprio come un atleta che volesse competere senza allenarsi… La Quaresima è il tempo nel quale si sottolinea l’impegno, lo sforzo, il sacrificio per migliorare la nostra fede, per cambiare in meglio ciò che nella nostra vita stona con il Vangelo, per convertirci un po’ di più all’amore di Gesù. SeguirLo significa esattamente convertirsi! Non si può seguire Gesù lasciando la vita così come è! Non si può essere cristiani credendo di esserlo già, ma si diventa cristiani passo dopo passo, appunto convertendoci a Lui! Una volta c’erano i “fioretti”, ovvero quelle rinunce, colte come piccoli fiori appunto, offerti a Gesù, che esprimevano appartenenza a Lui, rifiuto di tutto ciò che fosse superfluo e rischiava di diventare essenziale. Oggi magari non si chiamano più così, ma la Quaresima ci invita a scegliere un impegno serio, un “esercizio”, un ambito in cui “allenarsi” per migliorare “secondo Gesù”, per vincere contro tutto ciò che ci svia, che ci allontana da Dio e dal suo progetto (“Vattene Satana”, Mt 4,10). Il foglio “Il tempo della Quaresima” contiene alcune proposte di “esercizi”: ad esempio uno potrebbe impegnarsi a partecipare bene tutte le Domeniche; un altro, che già viene alla Pasqua settimanale, potrebbe impegnarsi a partecipare ad una Messa infrasettimanale; un altro ancora potrebbe impegnarsi a seguire i venerdì di Quaresima con predicazione annessa; un altro potrebbe impegnarsi a preparare bene la confessione (c’è anche un foglio di aiuto) senza confessarsi negli ultimi giorni; un altro potrebbe sostenere una iniziativa di carità; un altro potrebbe cercare costantemente ogni giorno uno spazio per incontrare la Parola (c’è il libretto “La Parola ogni giorno”). Il gesto delle ceneri dà il via al nostro allenamento, intenso, comunitario, deciso. Perché la nostra squadra gioca… per vincere.
                                               Il vostro parroco