Cari amici e care
amiche,
passo spesso
davanti al campo dove gli atleti della nostra sportiva dell’oratorio si
allenano, piccoli e grandi. E quando li osservo noto la loro costanza nel
venire tutte le settimane al ritrovo della squadra, noto la tenacia nel
sottoporsi – sotto la guida del mister – alla fatica e allo sforzo, noto la
voglia di migliorare e di vincere, superando pigrizia, svogliatezza e
passività. Queste realtà sono le stesse che dovremmo mettere in atto nella
Quaresima che iniziamo. Infatti la Quaresima tutti gli anni ci ricorda: “guarda
che cristiani si diventa; guarda che credere in Gesù non è naturale e scontato;
guarda che per rimanere cristiani non basta essere battezzati; guarda che la
fede se non è coltivata scompare…”. Insomma, la Quaresima ci richiama al fatto
che se la fede non è “esercitata” si atrofizza,
se non ci si “allena” nella fede si rischia di “perdere la partita”,
proprio come un atleta che volesse competere senza allenarsi… La Quaresima è il
tempo nel quale si sottolinea l’impegno, lo sforzo, il sacrificio per
migliorare la nostra fede, per cambiare in meglio ciò che nella nostra vita
stona con il Vangelo, per convertirci un po’ di più all’amore di Gesù. SeguirLo
significa esattamente convertirsi! Non si può seguire Gesù lasciando la vita
così come è! Non si può essere cristiani credendo di esserlo già, ma si diventa
cristiani passo dopo passo, appunto convertendoci a Lui! Una volta c’erano i
“fioretti”, ovvero quelle rinunce, colte come piccoli fiori appunto, offerti a
Gesù, che esprimevano appartenenza a Lui, rifiuto di tutto ciò che fosse
superfluo e rischiava di diventare essenziale. Oggi magari non si chiamano più
così, ma la Quaresima ci invita a scegliere un impegno serio, un “esercizio”,
un ambito in cui “allenarsi” per migliorare “secondo Gesù”, per vincere contro
tutto ciò che ci svia, che ci allontana da Dio e dal suo progetto (“Vattene
Satana”, Mt 4,10). Il foglio “Il tempo
della Quaresima” contiene alcune proposte di “esercizi”: ad esempio uno
potrebbe impegnarsi a partecipare bene tutte le Domeniche; un altro, che già
viene alla Pasqua settimanale, potrebbe impegnarsi a partecipare ad una Messa
infrasettimanale; un altro ancora potrebbe impegnarsi a seguire i venerdì di
Quaresima con predicazione annessa; un altro potrebbe impegnarsi a preparare
bene la confessione (c’è anche un foglio di aiuto) senza confessarsi negli
ultimi giorni; un altro potrebbe sostenere una iniziativa di carità; un altro
potrebbe cercare costantemente ogni giorno uno spazio per incontrare la Parola
(c’è il libretto “La Parola ogni giorno”).
Il gesto delle ceneri dà il via al nostro allenamento, intenso, comunitario,
deciso. Perché la nostra squadra gioca… per vincere.
Il
vostro parroco