giovedì 18 ottobre 2012

Ricordi ed Esperienze del VII incontro mondiale delle famiglie


E’ impossibile descrivere la bellezza ed elencare i motivi di ringraziamento e le emozioni provate durante i vari momenti della visita del Santo Padre in occasione del VII incontro mondiale delle famiglie…

Sarebbe bello raccogliere per iscritto impressioni e riflessioni di quelle giornate e raccoglierle per narrare e tramandare l’evento.
Io faccio solo alcuni cenni, assolutamente insufficienti, che ho condiviso con alcuni che hanno partecipato alla Santa Messa di domenica mattina (3 giugno 2012) dentro un contesto di accoglienza straordinaria da parte di tutti i volontari e di eccellente organizzazione.

Anzitutto tante, tante, tante famiglie, anche con bambini, anche piccolissimi, anche venute da lontano, spontaneamente attratte dall’evento, nonostante i comprensibili disagi… Uno spettacolo commovente, in controtendenza a quel classico stile nei confronti dei figli che si esprime nella decisione di “lasciarli dominare” o del “ormai la Cresima l’hanno fatta”.

Poi, il clima di silenzio e di raccoglimento di fronte al mistero della Chiesa universale e della presenza di Cristo nel Papa e nel Sacrificio Eucaristico… Uno spettacolo sbalorditivo, in controtendenza a quel classico stile che ha sempre da dire, da criticare, da spiegare, su tutto e su tutti, soprattutto per sentito dire, senza approfondire, senza base di corrette informazioni, con poco o nulla di riflessione.

Infine, la spianata del campo volo e il parco nord praticamente puliti (anche a detta del responsabile della vigilanza ecologica cfr intervista su Rai3) dopo che un milione di cristiani se ne sono andati! E se ne sono andati mentre le forze dell’ordine stavano a guardare, senza assetto da sommossa, perché il fiume di gente era pacifico.

Uno spettacolo di civiltà e di responsabilità da parte dei cristiani, in controtendenza alla faciloneria con cui si tratta la natura e le cose di tutti, il bene comune.

I cristiani, dunque, hanno dato una bella testimonianza di dove conduce la fede: a scelte coraggiose che formano le nuove generazioni, alla meraviglia e alla gratitudine nei confronti dei doni di Dio, al rispetto e alla pace.

Insomma, la fede semplice e pratica conduce ad una vita buona…


                                                                                    Don Zaccaria


  
Gennaio 2012: ci sono due appuntamenti che spiegano la possibilità di ospitare le famiglie di tutto il mondo che arriveranno per il Grande Evento della prima settimana di Giugno... Family 2012 raduno mondiale delle Famiglie e arriverà anche il Papa a Milano..mamma mia che Evento!

Il Papa a Milano!!!!; partecipo all’incontro di Peschiera Borromeo e (giusto quando cerco di riflettere la portata dell'avvenimento e capire se riesco a ospitare un nucleo familiare) mi giro un attimo e..ops..mi sono ritrovata ROL!!!
Ho accettato non senza perplessità, visto il ruolo a me nuovo. Guidata dalle mail dell'Organizzazione e coadiuvata da uno splendido COMITATO FAMIGLIE che mi ha supportata  nel lavoro. Aprile..FAMILY DAY giornata bellissima anche se abbiamo dovuto rinunciare alla sfilata per via del maltempo .E  via via il tempo passa..si avvicina il momento dell'Accoglienza.
Tante famiglie hanno aderito all'iniziativa e ne sono molto contenta!!!

Fine maggio arriva però inaspettata la mail dell'Organizzazione con lo scritto: “ringraziamo per la disponibilità ma non arriveranno famiglie in Pioltello”....noooooo non è possibile.... ok riprendiamoci dalla delusione e ultimiamo i preparativi per andare a Bresso il 3 giugno con le tante persone che hanno aderito..che bello!!

Intere famiglie che aderiscono per andare ad assistere alla Santa Messa presieduta dal Santo Padre..

Arriva il gran giorno si parte...ritrovo alla stazione dei treni all'alba e guidati dal Don Zaccaria,  si va con un folto gruppo.
Arriviamo a Sesto e… che meraviglia vedere questo serpentone umano di centinaia di persone, bimbi in passeggino. .ci uniamo anche noi e ci lasciamo portare verso  Bresso.. campo volo...ci appostiamo il più vicino possibile al palco e finalmente arriva “Lui” con la sua papa mobile.
Esperienza toccante la sua S.Messa, le sue parole, il suo messaggio e tutti noi, bambini compresi, in religioso silenzio ad ascoltarlo.

Evento indimenticabile! Personalmente è stato arricchente..me lo porto ancora nel cuore con l'emozione di quel giorno...
                                                             
                                                                 
                                                                                    Gabriella



E’ stato emozionante sentirsi parte integrante di qualcosa di bello e di grande come il “ VII Incontro Mondiale delle Famiglie.

Come per tutti gli eventi di questa portata non è stato semplice coordinare le diverse attività, ma la disponibilità, la collaborazione e la pazienza di TUTTO il gruppo ci ha
dato la possibilità di dire NOI C’ERAVAMO.

Ora, da questa esperienza vissuta, sarà interessante cogliere se sono stati gettati semi capaci di farci crescere verso una direzione piena di domande e sfide che per ora
non trovano risposta."

                                                                                   Marzia



Ci sono cose che si fanno per dovere, altre che si fanno per abitudine, altre ancora che si fanno per Amore…
Ed è proprio per Amore, quell’Amore incondizionato verso il Signore e verso colui che lo rappresenta – il Santo Padre – che domenica 3 giugno 2012 ci siamo ritrovati insieme a migliaia di persone e di famiglie per condividere momenti meravigliosi di fede e di gioia.

E’ stato un susseguirsi ed un crescendo di emozioni, fino ad arrivare all’incontro con “lui”: il Papa..
Impossibile cercare di capire come un uomo così minuto, così esile, così mite, sia riuscito a fare muovere il mondo verso di sé, nel nome di Dio.
E’ riuscito a fare superare le fatiche dei lunghi viaggi, dei tanti km a piedi, delle ore seduti per terra.
E’ riuscito a fare dimenticare le difficoltà di un’ età non più giovane,  le difficoltà di famiglie con bimbi molto piccoli, le difficoltà di genitori con figli disabili…
Tutti uniti per vivere l’amore reciproco verso tutti.
Tutti verso le famiglie del mondo.

Avevo capito che questo era un evento fantastico al quale bisognava inevitabilmente partecipare… ma mai immaginavo fino a che punto sarei stata coinvolta…
Certo fisicamente con il  corpo… ma soprattutto con il cuore, dentro.. fin giù nell’anima…


                                                                                                                                                 Simona
  



Per quanto riguarda l’evento che ha raccolto le famiglie del mondo ed il Papa, ritengo che sia stata “Cosa buona e giusta”.

E’ bello che la Chiesa organizzi momenti così forti e solenni che servono a fare riflettere su temi di grande importanza quale “la famiglia”.

Sono state di grande consolazione le parole del Papa nella sua omelia nella messa di Bresso che ha concluso il grande evento.

Toccando le tematiche inerenti la famiglia; parlando delle coppie che vivono in difficoltà coniugali e di sopravvivenza, ha detto che è vicino a tutti loro con le preghiere.

Mi sono sentito immerso da una nuvola che mi ha invaso di serenità e di emozione.

E’ bello sentire che il Pontefice facendosi carico delle debolezze dell’uomo, prega per tutti noi.


                                                                                   Tarcisio




Il viaggio è iniziato nel pallido chiarore di un’alba come tante, forse per chi stava lasciando la propria dimora e la propria famiglia addormentata per andare a lavoro o per chi rientrava sfatto dopo un sabato sera vissuto “al massimo”, certo non per chi varcava l’uscio di casa per percorre quel tratto di strada che portava a campo volo.
Campo volo, Bresso, il 3 giugno 2012…non era prevista una dimostrazione delle frecce tricolore, né qualche gara amatoriale di superleggeri, ne’ un concertine di chissà quale star. Qualcos’altro sarebbe “andato in scena”: le voci, le mani che applaudono e ritmano la giornata, i cuori che battono all’unisono di migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e forse qualcosina di più, di famiglie, giovani, adulti, anziani, bimbi e ragazzi che si radunavano per una,  qualcuno ha chiamata, “manifestazione pacifica”.
 Noi semplicemente VII incontro mondiale delle famiglie! E oggi è la festa conclusiva con il Santo Padre attorno alla Mensa per celebrare la Pasqua settimanale: la Messa.
Il mio viaggio è iniziato da sola, come quello delle mie prime compagne che hanno lasciato le loro case…poi la stazione sul marciapiede inizia a formarsi il gruppetto: siamo noi, in 4!
Arriva il treno anche lui, come noi, per l’occasione si è vestito a festa: è ricoperto dal coloratissimo logo dell’evento. Iniziamo a “gasarci”.

Mentre il treno sferraglia verso la città dai finestrini si vedono i palazzi addormentati…tutta Milano è avvolta nella pace e tranquillità del sonno. Ma man mano che la meta si avvicina ecco che si affiancano compagni di viaggio e così da quattro che eravamo poco più che mezz’ora prima siamo diventati qualche decina, ma che dico centinaia, qualche centinaia.
Nel giro di qualche ora l’area destinata all’incontro si è riempita…non sembra che così tante persone possano essere così gioiosamente vicine: cuccioli d’uomo stretti alle mamme e qualcuno arrampicato sulle spalle del papà, giovani e meno giovani (quanti capelli argento si sono scorti) che hanno deciso di mettersi a servizio dei pellegrini con un sorriso di accoglienza che spalanca il cuore, anziani che con qualche difficoltà motoria hanno dato testimonianza con la loro presenza discreta. 
Che varietà di colori, lingue, sorrisi: uno spettacolo!!! E che caciara!!!
Canti, grida di gioia, danze e quant’altro nell’attesa dell’arrivo del Santo Padre. E poi nel giro di qualche nano secondo il silenzio avvolge tutto per esplodere in un gioioso benvenuto quando compare la Papa mobile, noi la vediamo lontana, piccola, un po’ sgranata arriva l’immagine dai maxi schermi. Siamo stati assegnati alle cappelle  dei settori più lontani…peccato, ma forse no.
Di nuovo il silenzio cala e prende spazio il raccoglimento…tutti sappiamo perché siamo lì e siamo tutti tesi verso il Centro del nostro essere cristiani.
Ha inizio la Santa Messa…partecipata, cantata, danzata, condivisa, vissuta con estremo rispetto e soprattutto gioia. Si è la gioia che traspare sui volti e soprattutto negli sguardi di chi incroci…siamo in festa!!!


La messa si conclude…io non ho visto il Papa, come del resto moltissimi degli altri che hanno “pestato l’erba” di Campo volo, lo vedrò più tardi al TG. Ma il cuore fatica a “contenere” tutte le emozioni raccolte, tutte le persone incontrate che mi hanno “toccata”. La stanchezza si fa sentire e ci aspetta il viaggio di ritorno…ma ora ho una certezza: stasera in casa non entrerò sola!

                                                              
                                                                                                         Silvana









Della giornata con il Papa ho il ricordo del silenzio e del senso di raccoglimento durante la messa.
Silenzio che mi è mancato tante volte nella nostra parrocchia! Eravamo migliaia di persone... eppure anche i bambini più piccoli sembravano comprendessero l'importanza di quell'evento.

Ho anche il ricordo della tenerezza che il Papa ha suscitato in me, del suo modo dolce di parlare e della capacità di comprendere i suoi figli ...come un buon padre.

Come mamma di famiglia, che tra lavoro e casa svolgo mille incombenze, cerco di stare dietro ai miei figli aiutandoli nel loro percorso di crescita,  mi sono sentita compresa dal Papa, capita in tutta la mia fatica e nello stesso tempo incoraggiata a vivere seguendo l'esempio della Sacra Famiglia...

Amore, comprensione, tenerezza e fede… tutto  questo mi sono portata a casa da quella meravigliosa giornata.


                                                                                   Aurora




Appena saputo che ci sarebbe stato questo grande evento, abbiamo deciso di metterci a disposizione; prima decidendo di accogliere nella nostra modesta casa una famiglia che veniva da lontano , poi cercando di dare maggiori informazioni riguardanti l’incontro con il Papa e relative richieste dei pass.

Partecipare alla Santa Messa tenuta il 3-6-2012 è stato il passo successivo ,non l"avremmo persa per nessun motivo. Per noi famiglia  era il completamento di una esperienza unica. Non avevamo mai incontrato il Pontefice ,e desideravamo che lui benedisse la nostra famiglia..

Era bello guardare la stanchezza dei bambini ,che sdraiati sull’erba dormivano.
Emozionante vedere una marea di gente ,di ogni nazionalità ,essere uniti e in rispettoso silenzio assistere alla celebrazione della Santa Messa.
Tutti insieme per un unico motivo: umilmente onorare e amare Dio , come lui ama tutti noi.
Si percepiva chiaramente la sua presenza.
Dio quel giorno , più di altri , era con noi ,sembrava di poterlo toccare con le mani ,e sentire la sua carezza nei nostri cuori.

Spero che siamo riusciti a descrivere anche in minima parte tutto l ‘amore e la pace che aleggiava nel’aria quel giorno.


                                                                                   Maria e Danilo






Prima ci siamo preparati per ospitare le famiglie che arrivavano da lontano, poi, ognuno di noi si è preparato all’incontro con il Papa.

Per me è stato molto significativo, soprattutto perché ho  partecipato con mio marito – Michele – La mia famiglia è andata incontro al Papa, nella giornata mondiale delle famiglie, come avevo fatto alcuni anni fa in Francia.

E’ stata una giornata molto, molto emozionante.
Poter essere vicino al Pontefice, sentire la sua voce e poter condividere tutte queste emozioni con migliaia di persone uniti per lo stesso amore… tutti in un composto silenzio… perfino i bambini.

                                     
                                                                                    Mimma


  



L’incontro con il Papa, in occasione della Messa per le Famiglie tenutasi a Bresso, è stato “incredibile”.

Vederlo e sentire la sua calda voce, è stato talmente emozionante che in alcuni momenti non riuscivo a trattenere le lacrime.

Porterò sempre nel cuore questa esperienza indimenticabile.


                                                                                   Norina

  


                  … Emozionante!!

Emozionante vedere così tanta gente, tante famiglie anche con bambini piccoli… la folla solitamente “mi soffoca”, ma non qui! Qui era piacevole far parte della “grande festa”, c’era  posto per tutti!

Emozionante l’arrivo del Papa, il suo saluto tra la gente e il suo saluto speciale ai bambini!

Emozionante poter condividere con mio marito e gli amici questa giornata vicini al Signore!


                                                                                                        Elisa e Gianni





Non si può parlare dell’evento se non alla luce di tutto quel periodo che l’ha preceduto.
La Veglia del sabato sera e la celebrazione Eucaristica della domenica non si possono che leggere alla luce del cammino, comunitario e personale, fatto da coloro che hanno vissuto questo evento. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di considerare l’evento fine a se stesso: una bella veglia e una bella messa con il santo Padre…punto.
Un grande avvenimento lo si deve misurare dal periodo che lo precede (e da quello che lo segue, ancor più significativo), e l’attesa è stata colma di passaggi, di preparazione, di pensieri e di riflessioni sulla famiglia.

Tante parole sono state pronunciate (troppe?), alcuni esempi fatti, tanti consigli dati così come alcune critiche: la famiglia è stata veramente messa al centro dell’attenzione.
La famiglia come centro dell’educazione dei figli e prima ancora del riconoscimento della vita; la famiglia come centro dell’affetto e della cura dei figli così come centro della crescita umana e sociale; la famiglia quale centro in cui i valori, anche e soprattutto cristiani, possano essere insegnati con parole e gesti alle future generazioni.
Durante la preparazione dell’evento e durante l’evento stesso si è riflettuto lungamente su questi argomenti, nonostante i mass media fossero più interessati a quanti tombini venivano siliconati per il passaggio del papa per questioni di sicurezza.

Notevole risalto è stato dato ad altro: associazioni omosessuali, associazioni atee, ed altre ancora, accomunate dalle critiche al papa ed alla Chiesa, rea di non pagare l’Ici, di essere pedofila e di continuare da duemila anni a prendere per il naso le persone dicendo che esiste un dio… Ma i fatti parlano da soli: la diocesi di Milano ha avuto offerte di ospitalità per le famiglie pellegrine tre volte superiore alla richiesta; alla Veglia e alla Messa, svoltisi senza nessun problema di ordine pubblico, notevole è stato l’afflusso e la partecipazione; le Parole pronunciate dall’altare sono state Ascoltate e non solo udite da coloro che erano presenti o davanti agli schermi delle televisioni.
Questo a dire che la Chiesa c’è e continua a far sentire la sua Voce: nonostante altre voci parlino meglio e usino canali certamente più attraenti, la Verità della Famiglia quale luogo di Vita per il genere umano è una Verità che la sola Chiesa e poche altre organizzazioni, si assume l’onere e l’onore di esplicitarla, e non da ieri, ma da secoli.

A fronte di tutto ciò anche nella Chiesa ci sono riflessioni che devono essere fatte alla luce del periodo storico e sociale nel quale stiamo vivendo: la famiglia “tradizionale” sta scomparendo lasciando spazio a nuove tipologie di “vita familiare” che hanno bisogno di Cristo quanto le altre! Eppure c’è una certa fatica da parte della Chiesa (che, va ricordato, sono coloro che la formano, cioè tutti i cristiani, siano essi sacerdoti, vescovi o semplici laici) a lasciarsi interrogare da coloro che vivono in queste situazioni, una fatica che diventa doppia per chi si trova semichiusa, oltre a


quella di casa propria, anche la porta della Chiesa (e non parliamo della porta fisica d’ingresso).

Con tutto ciò nel cuore abbiamo vissuto l’Eucaristia con il santo Padre, condividendo con Cristo e rimettendo a Lui i pensieri, i dubbi, la gioia e a volte anche la frustrazione di questa nostra Vita, consapevoli che per Lui la nostra storia, la storia di ognuno, resta comunque e sempre una storia di salvezza: a volte poco lineare e molto tortuosa (non potrebbe essere diversamente: siamo o non siamo peccatori?!) ma sempre una storia di Salvezza.

La gioia dell’essere insieme, un’unica Chiesa, un unico popolo di Dio, in questo modo così evidente, fatto di persone che condividono lo stesso Credo, è stato un momento di grande carica.
E’ stata la gioia, quella del momento extra-ordinario che aiuta a ri-caricare il tempo ordinario.


                                                                                   Irene e Luca