E’
impossibile descrivere la bellezza ed elencare i motivi di ringraziamento e le
emozioni provate durante i vari momenti della visita del Santo Padre in
occasione del VII incontro mondiale delle famiglie…
Sarebbe bello
raccogliere per iscritto impressioni e riflessioni di quelle giornate e
raccoglierle per narrare e tramandare l’evento.
Io faccio
solo alcuni cenni, assolutamente insufficienti, che ho condiviso con alcuni che
hanno partecipato alla Santa Messa di domenica mattina (3 giugno 2012) dentro
un contesto di accoglienza straordinaria da parte di tutti i volontari e di
eccellente organizzazione.
Anzitutto
tante, tante, tante famiglie, anche con bambini, anche piccolissimi, anche
venute da lontano, spontaneamente attratte dall’evento, nonostante i comprensibili
disagi… Uno spettacolo commovente, in controtendenza a quel classico stile nei
confronti dei figli che si esprime nella decisione di “lasciarli dominare” o
del “ormai la Cresima
l’hanno fatta”.
Poi, il clima
di silenzio e di raccoglimento di fronte al mistero della Chiesa universale e
della presenza di Cristo nel Papa e nel Sacrificio Eucaristico… Uno spettacolo
sbalorditivo, in controtendenza a quel classico stile che ha sempre da dire, da
criticare, da spiegare, su tutto e su tutti, soprattutto per sentito dire,
senza approfondire, senza base di corrette informazioni, con poco o nulla di
riflessione.
Infine, la
spianata del campo volo e il parco nord praticamente puliti (anche a detta del
responsabile della vigilanza ecologica cfr intervista su Rai3) dopo che un
milione di cristiani se ne sono andati! E se ne sono andati mentre le forze
dell’ordine stavano a guardare, senza assetto da sommossa, perché il fiume di
gente era pacifico.
Uno
spettacolo di civiltà e di responsabilità da parte dei cristiani, in
controtendenza alla faciloneria con cui si tratta la natura e le cose di tutti,
il bene comune.
I cristiani,
dunque, hanno dato una bella testimonianza di dove conduce la fede: a scelte
coraggiose che formano le nuove generazioni, alla meraviglia e alla gratitudine
nei confronti dei doni di Dio, al rispetto e alla pace.
Insomma, la
fede semplice e pratica conduce ad una vita buona…
Don Zaccaria
Gennaio 2012:
ci sono due appuntamenti che spiegano la possibilità di ospitare le famiglie di
tutto il mondo che arriveranno per il Grande Evento della prima settimana di
Giugno... Family 2012 raduno mondiale delle Famiglie e arriverà anche il Papa a
Milano..mamma mia che Evento!
Il Papa a Milano!!!!;
partecipo all’incontro di Peschiera Borromeo e (giusto quando cerco di
riflettere la portata dell'avvenimento e capire se riesco a ospitare un nucleo
familiare) mi giro un attimo e..ops..mi sono ritrovata ROL!!!
Ho accettato
non senza perplessità, visto il ruolo a me nuovo. Guidata dalle mail
dell'Organizzazione e coadiuvata da uno splendido COMITATO FAMIGLIE che mi ha supportata nel lavoro. Aprile..FAMILY DAY giornata
bellissima anche se abbiamo dovuto rinunciare alla sfilata per via del maltempo
.E via via il tempo passa..si avvicina
il momento dell'Accoglienza.
Tante
famiglie hanno aderito all'iniziativa e ne sono molto contenta!!!
Fine maggio
arriva però inaspettata la mail dell'Organizzazione con lo scritto: “ringraziamo
per la disponibilità ma non arriveranno famiglie in Pioltello”....noooooo non è
possibile.... ok riprendiamoci dalla delusione e ultimiamo i preparativi per
andare a Bresso il 3 giugno con le tante persone che hanno aderito..che bello!!
Intere
famiglie che aderiscono per andare ad assistere alla Santa Messa presieduta dal
Santo Padre..
Arriva il
gran giorno si parte...ritrovo alla stazione dei treni all'alba e guidati dal
Don Zaccaria, si va con un folto gruppo.
Arriviamo a Sesto
e… che meraviglia vedere questo serpentone umano di centinaia di persone, bimbi
in passeggino. .ci uniamo anche noi e ci lasciamo portare verso Bresso.. campo
volo...ci appostiamo il più vicino possibile al palco e finalmente arriva “Lui”
con la sua papa mobile.
Esperienza
toccante la sua S.Messa, le sue parole, il suo messaggio e tutti noi, bambini
compresi, in religioso silenzio ad ascoltarlo.
Evento
indimenticabile! Personalmente è stato arricchente..me lo porto ancora nel
cuore con l'emozione di quel giorno...
Gabriella
E’ stato
emozionante sentirsi parte integrante di qualcosa di bello e di grande come il
“ VII Incontro Mondiale delle Famiglie.
Come per tutti
gli eventi di questa portata non è stato semplice coordinare le diverse
attività, ma la disponibilità, la collaborazione e la pazienza di TUTTO il
gruppo ci ha
dato la
possibilità di dire NOI C’ERAVAMO.
Ora, da questa
esperienza vissuta, sarà interessante cogliere se sono stati gettati semi
capaci di farci crescere verso una direzione piena di domande e sfide che per
ora
non trovano
risposta."
Marzia
Ci sono cose
che si fanno per dovere, altre che si fanno per abitudine, altre ancora che si
fanno per Amore…
Ed è proprio
per Amore, quell’Amore incondizionato verso il Signore e verso colui che lo
rappresenta – il Santo Padre – che domenica 3 giugno 2012 ci siamo ritrovati
insieme a migliaia di persone e di famiglie per condividere momenti meravigliosi
di fede e di gioia.
E’ stato un
susseguirsi ed un crescendo di emozioni, fino ad arrivare all’incontro con
“lui”: il Papa..
Impossibile
cercare di capire come un uomo così minuto, così esile, così mite, sia riuscito
a fare muovere il mondo verso di sé, nel nome di Dio.
E’ riuscito a
fare superare le fatiche dei lunghi viaggi, dei tanti km a piedi, delle ore
seduti per terra.
E’ riuscito a
fare dimenticare le difficoltà di un’ età non più giovane, le difficoltà di famiglie con bimbi molto
piccoli, le difficoltà di genitori con figli disabili…
Tutti uniti
per vivere l’amore reciproco verso tutti.
Tutti verso
le famiglie del mondo.
Avevo capito
che questo era un evento fantastico al quale bisognava inevitabilmente
partecipare… ma mai immaginavo fino a che punto sarei stata coinvolta…
Certo
fisicamente con il corpo… ma soprattutto
con il cuore, dentro.. fin giù nell’anima…
Simona
Per quanto riguarda l’evento che ha
raccolto le famiglie del mondo ed il Papa, ritengo che sia stata “Cosa buona e
giusta”.
E’ bello che la Chiesa organizzi momenti
così forti e solenni che servono a fare riflettere su temi di grande importanza
quale “la famiglia”.
Sono state di grande consolazione le
parole del Papa nella sua omelia nella messa di Bresso che ha concluso il
grande evento.
Toccando le tematiche inerenti la
famiglia; parlando delle coppie che vivono in difficoltà coniugali e di
sopravvivenza, ha detto che è vicino a tutti loro con le preghiere.
Mi sono sentito immerso da una nuvola
che mi ha invaso di serenità e di emozione.
E’ bello sentire che il Pontefice
facendosi carico delle debolezze dell’uomo, prega per tutti noi.
Tarcisio
Il viaggio è
iniziato nel pallido chiarore di un’alba come tante, forse per chi stava
lasciando la propria dimora e la propria famiglia addormentata per andare a
lavoro o per chi rientrava sfatto dopo un sabato sera vissuto “al massimo”,
certo non per chi varcava l’uscio di casa per percorre quel tratto di strada
che portava a campo volo.
Campo volo,
Bresso, il 3 giugno 2012…non era prevista una dimostrazione delle frecce
tricolore, né qualche gara amatoriale di superleggeri, ne’ un concertine di
chissà quale star. Qualcos’altro sarebbe “andato in scena”: le voci, le mani
che applaudono e ritmano la giornata, i cuori che battono all’unisono di
migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e migliaia e
migliaia e forse qualcosina di più, di famiglie, giovani, adulti, anziani,
bimbi e ragazzi che si radunavano per una,
qualcuno ha chiamata, “manifestazione pacifica”.
Noi semplicemente VII incontro mondiale delle
famiglie! E oggi è la festa conclusiva con il Santo Padre attorno alla Mensa
per celebrare la Pasqua
settimanale: la Messa.
Il mio
viaggio è iniziato da sola, come quello delle mie prime compagne che hanno
lasciato le loro case…poi la stazione sul marciapiede inizia a formarsi il
gruppetto: siamo noi, in 4!
Arriva il
treno anche lui, come noi, per l’occasione si è vestito a festa: è ricoperto
dal coloratissimo logo dell’evento. Iniziamo a “gasarci”.
Mentre il
treno sferraglia verso la città dai finestrini si vedono i palazzi
addormentati…tutta Milano è avvolta nella pace e tranquillità del sonno. Ma man
mano che la meta si avvicina ecco che si affiancano compagni di viaggio e così
da quattro che eravamo poco più che mezz’ora prima siamo diventati qualche
decina, ma che dico centinaia, qualche centinaia.
Nel giro di
qualche ora l’area destinata all’incontro si è riempita…non sembra che così
tante persone possano essere così gioiosamente vicine: cuccioli d’uomo stretti
alle mamme e qualcuno arrampicato sulle spalle del papà, giovani e meno giovani
(quanti capelli argento si sono scorti) che hanno deciso di mettersi a servizio
dei pellegrini con un sorriso di accoglienza che spalanca il cuore, anziani che
con qualche difficoltà motoria hanno dato testimonianza con la loro presenza
discreta.
Che varietà
di colori, lingue, sorrisi: uno spettacolo!!! E che caciara!!!
Canti, grida
di gioia, danze e quant’altro nell’attesa dell’arrivo del Santo Padre. E poi
nel giro di qualche nano secondo il silenzio avvolge tutto per esplodere in un
gioioso benvenuto quando compare la
Papa mobile, noi la vediamo lontana, piccola, un po’ sgranata
arriva l’immagine dai maxi schermi. Siamo stati assegnati alle cappelle dei settori più lontani…peccato, ma forse no.
Di nuovo il
silenzio cala e prende spazio il raccoglimento…tutti sappiamo perché siamo lì e
siamo tutti tesi verso il Centro del nostro essere cristiani.
Ha inizio la Santa Messa …partecipata,
cantata, danzata, condivisa, vissuta con estremo rispetto e soprattutto gioia.
Si è la gioia che traspare sui volti e soprattutto negli sguardi di chi incroci…siamo
in festa!!!
La messa si
conclude…io non ho visto il Papa, come del resto moltissimi degli altri che
hanno “pestato l’erba” di Campo volo, lo vedrò più tardi al TG. Ma il cuore
fatica a “contenere” tutte le emozioni raccolte, tutte le persone incontrate
che mi hanno “toccata”. La stanchezza si fa sentire e ci aspetta il viaggio di
ritorno…ma ora ho una certezza: stasera in casa non entrerò sola!
Silvana
Della giornata con il Papa ho il ricordo
del silenzio e del senso di raccoglimento durante la messa.
Silenzio che mi è mancato tante volte
nella nostra parrocchia! Eravamo migliaia di persone... eppure anche i bambini
più piccoli sembravano comprendessero l'importanza di quell'evento.
Ho anche il ricordo della tenerezza che
il Papa ha suscitato in me, del suo modo dolce di parlare e della capacità di
comprendere i suoi figli ...come un buon padre.
Come mamma di famiglia, che tra lavoro e
casa svolgo mille incombenze, cerco di stare dietro ai miei figli aiutandoli
nel loro percorso di crescita, mi sono
sentita compresa dal Papa, capita in tutta la mia fatica e nello stesso tempo
incoraggiata a vivere seguendo l'esempio della Sacra Famiglia...
Amore, comprensione, tenerezza e fede…
tutto questo mi sono portata a casa da
quella meravigliosa giornata.
Aurora
Appena saputo che ci sarebbe stato
questo grande evento, abbiamo deciso di metterci a disposizione; prima
decidendo di accogliere nella nostra modesta casa una famiglia che veniva da lontano
, poi cercando di dare maggiori informazioni riguardanti l’incontro con il Papa
e relative richieste dei pass.
Partecipare alla Santa Messa tenuta il
3-6-2012 è stato il passo successivo ,non l"avremmo persa per nessun
motivo. Per noi famiglia era il
completamento di una esperienza unica. Non avevamo mai incontrato il Pontefice
,e desideravamo che lui benedisse la nostra famiglia..
Era bello guardare la stanchezza dei
bambini ,che sdraiati sull’erba dormivano.
Emozionante vedere una marea di gente ,di
ogni nazionalità ,essere uniti e in rispettoso silenzio assistere alla
celebrazione della Santa Messa.
Tutti insieme per un unico motivo: umilmente
onorare e amare Dio , come lui ama tutti noi.
Si percepiva chiaramente la sua
presenza.
Dio quel giorno , più di altri ,
era con noi ,sembrava di poterlo toccare con le mani ,e sentire la sua carezza
nei nostri cuori.
Spero che siamo riusciti a descrivere
anche in minima parte tutto l ‘amore e la pace che aleggiava nel’aria quel
giorno.
Maria e
Danilo
Prima ci siamo preparati per ospitare le
famiglie che arrivavano da lontano, poi, ognuno di noi si è preparato
all’incontro con il Papa.
Per me è stato molto significativo,
soprattutto perché ho partecipato con
mio marito – Michele – La mia famiglia è andata incontro al Papa, nella
giornata mondiale delle famiglie, come avevo fatto alcuni anni fa in Francia.
E’ stata una giornata molto, molto
emozionante.
Poter essere vicino al Pontefice,
sentire la sua voce e poter condividere tutte queste emozioni con migliaia di
persone uniti per lo stesso amore… tutti in un composto silenzio… perfino i
bambini.
Mimma
L’incontro con il Papa, in occasione
della Messa per le Famiglie tenutasi a Bresso, è stato “incredibile”.
Vederlo e sentire la sua calda voce, è
stato talmente emozionante che in alcuni momenti non riuscivo a trattenere le
lacrime.
Porterò sempre nel cuore questa
esperienza indimenticabile.
Norina
… Emozionante!!
Emozionante vedere così tanta gente,
tante famiglie anche con bambini piccoli… la folla solitamente “mi soffoca”, ma
non qui! Qui era piacevole far parte della “grande festa”, c’era posto per tutti!
Emozionante l’arrivo del Papa, il suo
saluto tra la gente e il suo saluto speciale ai bambini!
Emozionante poter condividere con mio
marito e gli amici questa giornata vicini al Signore!
Elisa
e Gianni
Non si può parlare dell’evento se non
alla luce di tutto quel periodo che l’ha preceduto.
Un grande avvenimento lo si deve
misurare dal periodo che lo precede (e da quello che lo segue, ancor più significativo),
e l’attesa è stata colma di passaggi, di preparazione, di pensieri e di
riflessioni sulla famiglia.
Tante parole sono state pronunciate
(troppe?), alcuni esempi fatti, tanti consigli dati così come alcune critiche:
la famiglia è stata veramente messa al centro dell’attenzione.
La famiglia come centro dell’educazione
dei figli e prima ancora del riconoscimento della vita; la famiglia come centro
dell’affetto e della cura dei figli così come centro della crescita umana e
sociale; la famiglia quale centro in cui i valori, anche e soprattutto
cristiani, possano essere insegnati con parole e gesti alle future generazioni.
Durante la preparazione dell’evento e
durante l’evento stesso si è riflettuto lungamente su questi argomenti,
nonostante i mass media fossero più interessati a quanti tombini venivano
siliconati per il passaggio del papa per questioni di sicurezza.
Notevole risalto è stato dato ad altro:
associazioni omosessuali, associazioni atee, ed altre ancora, accomunate dalle
critiche al papa ed alla Chiesa, rea di non pagare l’Ici, di essere pedofila e
di continuare da duemila anni a prendere per il naso le persone dicendo che
esiste un dio… Ma i fatti parlano da soli: la diocesi di Milano ha avuto
offerte di ospitalità per le famiglie pellegrine tre volte superiore alla
richiesta; alla Veglia e alla Messa, svoltisi senza nessun problema di ordine
pubblico, notevole è stato l’afflusso e la partecipazione; le Parole
pronunciate dall’altare sono state Ascoltate e non solo udite da coloro che erano
presenti o davanti agli schermi delle televisioni.
Questo a dire che la Chiesa c’è e continua a far
sentire la sua Voce: nonostante altre voci parlino meglio e usino canali
certamente più attraenti, la
Verità della Famiglia quale luogo di Vita per il genere umano
è una Verità che la sola Chiesa e poche altre organizzazioni, si assume l’onere
e l’onore di esplicitarla, e non da ieri, ma da secoli.
A fronte di tutto ciò anche nella Chiesa
ci sono riflessioni che devono essere fatte alla luce del periodo storico e
sociale nel quale stiamo vivendo: la famiglia “tradizionale” sta scomparendo
lasciando spazio a nuove tipologie di “vita familiare” che hanno bisogno di
Cristo quanto le altre! Eppure c’è una certa fatica da parte della Chiesa (che,
va ricordato, sono coloro che la formano, cioè tutti i cristiani, siano essi
sacerdoti, vescovi o semplici laici) a lasciarsi interrogare da coloro che
vivono in queste situazioni, una fatica che diventa doppia per chi si trova
semichiusa, oltre a
quella di casa propria, anche la porta
della Chiesa (e non parliamo della porta fisica d’ingresso).
Con tutto ciò nel cuore abbiamo vissuto
l’Eucaristia con il santo Padre, condividendo con Cristo e rimettendo a Lui i
pensieri, i dubbi, la gioia e a volte anche la frustrazione di questa nostra
Vita, consapevoli che per Lui la nostra storia, la storia di ognuno, resta
comunque e sempre una storia di salvezza: a volte poco lineare e molto tortuosa
(non potrebbe essere diversamente: siamo o non siamo peccatori?!) ma sempre una
storia di Salvezza.
La gioia dell’essere insieme, un’unica
Chiesa, un unico popolo di Dio, in questo modo così evidente, fatto di persone
che condividono lo stesso Credo, è stato un momento di grande carica.
E’ stata la gioia, quella del momento
extra-ordinario che aiuta a ri-caricare il tempo ordinario.
Irene
e Luca






