La sua struttura
ottagonale richiama il battistero di San Giovanni alle Fonti a Milano nel quale,
secondo la tradizione, Agostino ricevette il battesimo da Ambrogio, nella
veglia pasquale del 386. Battistero che lo stesso vescovo, come hanno
dimostrato anche le più recenti indagini archeologiche, avrebbe fatto erigere
nei primi anni del suo episcopato, e i cui resti sono ancora oggi visibili
sotto il sagrato del Duomo. Sant’Ambrogio riguardo al simbolismo del numero 8
scriveva: «Il settimo giorno indica il mistero della legge, l'ottavo quello
della risurrezione». Il battistero a pianta ottagonale, dunque, richiama una
specie di "tomba" per “l'uomo vecchio” e allo stesso tempo luogo di
rinascita “dell'uomo nuovo”, secondo le note parole dell'apostolo Paolo. Otto
lati, infatti, aveva l'ampia vasca posta al centro del battistero, cui si
accedeva per tre gradini: immerso fino alle gambe, procedendo verso oriente (e
quindi verso la luce), il catecumeno si presentava al vescovo per essere
asperso con un'acqua sempre fluente, emblema di vita. Possiamo anche dire, allora, che Il numero 8
indica il giorno del Signore: se il 7 è legato ai sette giorni della creazione
e quindi alla Legge dell’Antico Testamento, l’8 si riferisce al Nuovo Testamento, al completamento e all’inveramento
della legge antica, alla nuova creazione, resa possibile dalla venuta e dalla
Resurrezione di Gesù Cristo, alla liberazione del peccato operata dal
Sacramento del Battesimo