Domenica
9 settembre alla Santa Messa delle 11.00 preghiamo con Mitzi, in partenza per
un nuovo incarico nella nostra Chiesa Diocesana.
Salutiamo
Mitzi e sentitamente la ringraziamo per i suoi 7 anni di servizio pastorale
nella nostra Comunità.
Un servizio
che si è contraddistinto per competenza, affabilità e pacatezza nei vari percorsi
catechetici.
La
ringraziamo della sua disponibilità e attenzione al mondo giovanile, alla
Caritas cittadina, agli stranieri. Ci ha aiutato a capire che il lavoro pastorale
ha continuità quando è “in rete” e coordinato con le altre realtà educative,
sociali, ecclesiali.
Le chiediamo
di ricordare nella sua preghiera tutti e ciascuno, ricordare la nostra
comunità, portandola “nel cuore” e davanti al Signore.
Qualcuno è
convinto, chissà per quale visione disumana, che suore, preti, consacrati e
consacrate cambiano posto “così non si affezionano”… Quando si lavora per Gesù
e per la Chiesa certo che ci si affeziona: è il segno di un lavoro amoroso,
appassionato, concreto. Affezionarsi però non vuole mai dire possedere, né
lasciare che siano solo i sentimenti a guidare la vita! Noi si cambia non per
capriccio o per il gusto di castrare gli affetti… Si cambia anzitutto perché
siamo servi e non padroni; si cambia perché il Signore ci ha acceso il
desiderio di far star bene, non di stare
bene; si cambia perché vogliamo essere sciolti, leggeri, nel porgere quel formidabile tesoro che ci ha
affascinato che è il Vangelo. Noi ci sforziamo di coltivare questa libertà di
amare così. E Mitzi, con il suo andare, ci aiuta a capire che ci sono compagni
e compagne di viaggio che ci entrano nel cuore e nella vita, e ci rimangono
anche quando se ne vanno…