venerdì 7 settembre 2012

INSIEME n° 58, 9 Settembre 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
vi chiedo di portare il volantino della patronale, ma soprattutto di invitare alla nostra festa!
Nel programma ci sono modulati eventi di varia natura...
Anzitutto quelli spirituali: la Messa con i sacerdoti che hanno operato o sono passati da noi, celebrata da don Felice Carnaghi che festeggia il suo 45° anniversario di consacrazione; le Messe di domenica 16 e di lunedì 17, quest’ultima a suffragio di tutti i defunti della parrocchia (in modo particolare quelli dell’anno pastorale trascorso) e dei benefattori; le confessioni; la processione con il simulacro della Beata Vergine Assunta; l’incontro per tutti coloro che hanno un servizio (catechiste, animatori, gruppo missionario, Caritas, coro, lettori, ministri straordinari, cucina, bar, sportiva, pulizia…) e per chi si sta preparando a svolgerlo,  ma anche per chi desidera vivere un momento di meditazione. Poi una iniziativa culturale: La Piccola Messa Solenne, di Rossini, sabato 15 settembre. Ringrazio chi ha aiutato ad organizzare questo evento che combina fede e arte, evento al quale mi piacerebbe che partecipassero (mi metto anche io tra costoro) tutti quelli che spontaneamente non verrebbero a un momento del genere perché “non interessa”. Invece, proprio perché immediatamente non ci andremmo, proprio perché è un evento proposto durante la festa, significa che è anche per me, per il mio bene e per la mia maturazione, per allargare i miei orizzonti: infatti non si riesce a “crescere” se si va alla ricerca solo di ciò che attrae e interessa nell’immediato… Si potrà anche scoprire che la nostra fede non solo fa cultura, ma ha anche aiutato generazioni e generazioni ad elevarsi umanamente e artisticamente… E addirittura – come intende esprimere lo slogan che fa riferimento all’anno della fede indetto dal Santo Padre – la fede è capace, se vissuta autenticamente, di “produrre” una vita buona, una vita bella, una vita “vivibile”… Proviamo dunque a trovarci insieme anche quella sera! Infine, in collaborazione con la Pro Loco della città di Pioltello, non mancheranno momenti ludici, danzanti, di aggregazione e di gioco che ci daranno l’opportunità di stare insieme in distensione e di chiacchierare, anche nell’occasione del pranzo comunitario. Incontrò poi, nel contesto della festa, il Consiglio pastorale parrocchiale il giorno 19, mentre il giorno 23 le famiglie che lo vorranno, per dare un seguito concreto all’incontro con il Papa di giugno.
Portare il volantino della patronale o invitare ad essa non significa compiere il gesto di chi “si sente più bravo” o di chi indirettamente “accusa” di non “venire”: queste sono le nostre povere paure di cristiani un po’ infreddoliti e forse lontani dal calore che la fede è in grado di emanare… Gli altri, tanti, molti, moltissimi, son lì che aspettano soltanto un cenno, una mossa! Magari, poi, non aderiranno, ma si accorgeranno che – anche se non frequentano per i loro rispettabili motivi - qualcuno si è interessato di loro, li ha invitati, li ha fatti sentire “adocchiati” dalla comunità cristiana che non si sente “autosufficiente” né rinchiusa su se stessa…
Invitare diventa un’esigenza interiore, un “obbligo” di chi si sa peccatore perdonato che ha incontrato un Amore di Padre. Andare in missione non è un partire geografico, ma un restare immersi nel vissuto del quartiere, della gente, del condominio, della famiglia, affondando come un seme nello spessore del mondo, facendosi compagni di viaggio a persone di qualsiasi ambiente e paese.
La festa patronale è la festa della partenza di nuovi missionari “immobili”, sono i missionari “senza battello e senza aereo”: siamo noi, ma con “gli altri”. Questa sarà festa…

                                                             Il vostro parroco