venerdì 9 marzo 2012

Terzo Suggerimento di Gesto Comunitario di Penitenza

E’ ovvio e scontato che ognuno di noi può arrivare in ritardo, per un qualsivoglia motivo… Anche a Messa... Un contrattempo, una persona che ti ferma, un parcheggio che non si trova, i bambini… Sta di fatto, che, nel caso della Messa, arrivare in ritardo può forse causare distrazione agli altri e un po’ di trambusto… E, arrivando in ritardo, spontaneamente ci si ferma in fondo alla chiesa nonostante davanti qualche posto a volte ci sia! Tutto questo può capitare… Però, non è bello che una persona arrivi di norma, costantemente e quindi tendenzialmente in ritardo: il ritardo di abitudine! Così facendo, alla fin fine, diventa un modo per dare poca importanza alla Messa in quanto tale, ai suoi momenti iniziali (il ritrovo, le eventuali prove di canto, l’introduzione, la richiesta di perdono, e – se il ritardo è notevole – anche all’ascolto della Parola di Dio che viene proclamata). E’ bello, invece, cercare di venire un pochino in anticipo, per “acclimatarsi”, per imparare a lasciar fuori di chiesa i nostri pensieri e aprire il nostro cuore a Dio, leggendo magari prima le letture per ascoltarle meglio, sedendosi vicino agli altri, salutando con calore anche chi non conosci… Così quando il celebrante, che ti rappresenta, si avvicina all’altare, nella gioia del canto, ti alzerai in maniera non automatica, perché ti sentirai più pronto ad andare incontro al Signore che viene incontro a te…