Quando arriviamo per la Messa è corretto sedersi davanti, per poi scalare man mano i posti sono occupati. E’ corretto sedersi al centro delle panche più lunghe, per poi lasciare il posto a chi arriva dopo di noi senza costringerlo a ricerche estenuanti o a esercizi di equilibrio… E’ corretto non lamentarsi se non si trova posto: vuol dire che la tua chiesa è già piena! C’è tanta gente! Dovresti essere felice! Non è bello venire in chiesa e anche lì lamentarsi, pensando solo a se stessi!!! Ricorda piuttosto che ci sono altre 3 celebrazioni per venirti incontro e che il mondo (e la chiesa) non possono girare attorno alle tue esigenze. Nelle celebrazioni particolarmente affollate, poi, si apre il matroneo e speriamo di poter accantonare qualche euro per mettere delle sedie lassù… Tranne chi ha problemi particolari - e quindi giustificato - è giusto, allora, quando si entra in chiesa occupare le prime panche perché è il segno che “ti interessa” quello che accade; “andare avanti” è il segno della tua “partecipazione” e del desiderio di lasciarsi coinvolgere. Non solo: è molto significativo anche sedersi vicino ad un altro, cercare la vicinanza e la compagnia dei fratelli e delle sorelle di fede, proprio come una grande famiglia. Siamo delle stessa fede e dello stesso quartiere! Che triste vedere seduto un fedele per ogni panca!!! Soprattutto alle Messe feriali! Sembra di essere in una sala come persone anonime e sconosciute… La Messa non è una preghiera privata o una mia devozione personale! E il colmo è “il mio posto”: asserire, cioè, che possa esistere in chiesa un posto “comprato”! La chiesa è il luogo semmai dove si dona e si offre, perché proprio lì, ogni giorno, e proprio nella Messa, Cristo ci insegna a donare e a offrirci, come Lui.