venerdì 23 marzo 2012

Quinto Suggerimento di Gesto Comunitario di Penitenza

Per questo ultimo suggerimento penitenziale comunitario sottolineiamo una manciata di dieci piccole attenzioni che spesso “scappano” nelle celebrazioni. Ognuno sceglierà quella più “mancante” per sé… 
1. A volte c’è chi risponde prima e chi risponde dopo: il segreto per rispondere tutti insieme è ascoltare gli altri. Se si ascoltano gli altri piano piano si risponde INSIEME, coralmente, come una sola voce. Questo aiuta a pregare e a creare Comunità. 
2. A volte quando si canta, o si urla troppo o… non si canta! Basterebbe la famosa via di mezzo… 
3. A volte, invece, quando ad esempio recitiamo il Padre nostro, andiamo veloce, come se non pensassimo a ciò che ci esce dalla bocca, come se dovessimo finire il più in fretta possibile… Allora, una regola che può aiutare è imparare a rallentare quando si parla (e tendenzialmente ad accelerare quando si canta). 
4. A volte chi raccoglie le offerte per i bisogni della Comunità, continua a raccoglierle anche durante la Consacrazione: bisogna invece fermarsi. 
5. Occorrerebbe imparare a rimettere al loro posto i vari strumenti della celebrazione (fogli etc etc). 
6. Durante la Messa non si potrebbero compiere altre devozioni (accensione di candele, Rosario, letture varie etc etc): ci si dovrebbe sentire fuori posto e a disagio!      
7. C’è anche un cartello nelle anticamere della Chiesa che ci ricorda di spegnere il cellulare! 
8. A tutti fa piacere il tepore della Chiesa quando fuori fa freddo, ma bisogna anche imparare a chiudere la porta, come richiama anche il cartello sulla porta! 
9. E’ finezza non ripetere, anche sottovoce, alcune parti della Messa, o, peggio ancora, leggere, anche sottovoce, mentre il lettore proclama la Parola: il foglietto è per prepararsi alla Messa, non per leggerla!!! 
10. Infine, si dovrebbe venire in Chiesa per salutarsi, per incoraggiarsi vicendevolmente,  per “sentire Messa”, non invece per lamentarsi e borbottare!