Cari amici e care amiche,
dovreste vedere la gioia dei ragazzi e delle ragazze del terzo anno (quello che completa l’iniziazione cristiana) quando si confessano la prima volta! Darebbe la carica anche a noi per fare una Confessione, magari anche dopo tanto tempo. Ci consegnerebbe la percezione di una cosa bella e fondamentale, che – magari - noi trascuriamo. Ci trasmetterebbe la forza di prepararci ad essa con onestà e semplicità, e – se non possiamo accedere a questo gesto sacramentale - ci comunicherebbe il senso di un cammino penitenziale suggerito a chi vive certe situazioni che si possono venire a creare nel corso di una esistenza. A volte noi adulti sogniamo una certa innocenza che però non tornerà e trascuriamo i gesti della Chiesa che, invece, ce la offrono come dono di Dio, non come nostalgia del passato. A volte rimaniamo troppo impantanati nei vari luoghi comuni sulla Chiesa che vengono forgiati da non praticanti, da chi è lontano dalla Chiesa, da chi Le è contro… E non sappiamo cosa pensare… Quando, invece, basterebbe andare da chi le cose della Chiesa le vive, le soffre, le ama; basterebbe ascoltare o leggere “giusto” per sapere la verità. Accetteresti consigli e informazioni sui tuoi cari da chi è contro di loro? Così noi, spesso, “beviamo” consigli e informazioni da chi la Chiesa la combatte e non la ama, ma – ad esempio - ha spazio sui palinsesti televisivi. Chissà che magari questa Quaresima e le sue iniziative spirituali ci abbiano un pochino aiutato a diventare credenti per convinzione e non per continuazione della specie, e ci accompagnino ad un incontro meno immaginato e più praticato con il Risorto, il Vivente.
Il vostro parroco