Da dopo Pasqua tutte le Celebrazioni si svolgono nella nuova Chiesa parrocchiale (ricordando il cambio di orario della Messa del venerdì: dalle ore 18.00 alle ore 18.30!). Piano piano impareremo che la Chiesa nuova è la Parrocchia, o Chiesa parrocchiale, o semplicemente Chiesa; mentre la Chiesa che si è sempre usata finora come Parrocchia, la chiameremo Santuario. Il Santuario continuerà a rimanere aperto, sia qualche ora al mattino, sia qualche ora al pomeriggio, per una visita, per la preghiera e il silenzio personale. Esso continuerà sicuramente ad essere di aiuto a tanti: sarà come… “un’oasi”!. Ed è bello anche che qualcuno chieda di celebrare un funerale o il matrimonio nel Santuario, ma pian piano bisognerà imparare a considerare che la nostra casa è diventata anzitutto la Parrocchia. I pensieri che devono incoraggiare questo “cambio” sono:
· di ordine “affettivo”: infatti se mai ci si decide, se non si fa il salto, se non “ci si dà un taglio”, non si giungerà a “vivere” serenamente e liberamente la “nuova casa” o – peggio – diventerà la Chiesa di “alcuni” che se la sentono…
· di ordine economico: infatti “mantenere” due case costa! Soprattutto di inverno, poi, quando il riscaldamento della Chiesa non si potrà spegnere (è a pavimento e chi se ne intende sa di che cosa si sta parlando…) e bisognerà accendere anche quello del Santuario!
· di ordine “sentimentale”: celebrare in Santuario al posto che nella Chiesa parrocchiale unicamente perché “preferisco” o soltanto perché “mi piace” o soltanto “perché ho fatto tutto di là”, senza ascoltare altre ragioni, diventa a lungo andare non molto corretto, intelligente e fine…
Ringraziamo di vero cuore e con stima, tutte le persone che offrono con discrezione contributi di varia entità, per arredare la nostra nuova Chiesa.