sabato 9 aprile 2011

INSIEME n° 5, 10 Aprile 2011 - anno 1 dall'entrata nella nuova Chiesa Parrocchiale


Cari amici e care amiche,
è commovente durante la Messa, specialmente quella delle 11, percepire che la Comunità è grande, è bella, è varia… Perché, nonostante la nostra Chiesa sia capiente, siamo veramente in tanti… Questa sensazione scalda il cuore, rinfranca il cammino e ci ridona sempre nuovo il gusto di essere Comunità. Dopo aver trascorso una settimana “dispersi” nelle varie occupazioni, doveri, impegni, lavori, ognuno per la sua parte, insieme ci ri-troviamo in Chiesa. Questo movimento di convergenza è denso di significati. Siamo anzitutto  gente che cerca il Signore e il suo Vangelo: vogliamo imparare a vivere generando stili di vita a partire da Dio che ci ha affascinato e meravigliato nella Pasqua del suo Figlio. Siamo, poi, gente che ha camminato: io, personalmente, mi sento molto meno estraneo a persone che hanno avuto degni e ammirabili pastori prima di me, che vi hanno amato e servito, di cui avete goduto il ministero. Dio provvede sempre a guidare il suo popolo e a metterci vicino chi si prende cura di noi!  Tutto questo crea la continuità, la stima e la riconoscenza per una storia di grazia che ci rende quasi “parenti”. Siamo gente, infine, che non si rassegna alle visioni buie, negative, nere: c’è tanta brava gente che non fa notizia, con gesti poco eclatanti di carità, generosità, preghiera, fedeltà. Vogliamo imparare a cogliere e custodire la bellezza di chi incarna la vita cristiana, proprio a partire dalla Pasqua domenicale che, dopo la resurrezione di Gesù, ha incominciato a essere celebrata, di anno in anno, di secolo in secolo, pian piano, in ogni parte del mondo… Essa manifesta la nostra radice, ci fa sentire che veniamo da lontano, che la fede non la improvvisiamo, era dei nostri genitori che ce l’hanno trasmessa, era dei nonni, dei bisnonni e su su, fino al Signore… E’ un grande abbraccio che ogni domenica ci aspetta e si rinnova.    
Il vostro parroco don Zaccaria