Uno degli impegni comunitari di questa quaresima è di attuare alcuni comportamenti corretti quando ci ritroviamo in chiesa, già richiamati in precedenza. Ecco quello proposto in questa settimana
A chiunque è capitato e capiterà di arrivare in ritardo! Ogni ritardo, poi, ha ovviamente i suoi motivi. Anche a Messa capita di arrivare in ritardo. Un contrattempo, un parcheggio che non si trova (ora è un po’ più facile…), i bambini… Sta di fatto che, entrare in ritardo può, forse, causare distrazione agli altri e un po’ di trambusto… E spontaneamente ci si ferma in fondo alla chiesa nonostante, magari, davanti ci sia qualche posto! Può capitare… E fin qui, appunto, capita… Però, non è bello che una persona arrivi di norma, di regola, costantemente e quindi tendenzialmente in ritardo: di abitudine! Così facendo, alla fin fine, può diventare un modo per dare poca importanza alla Messa in quanto tale e ai momenti iniziali (il ritrovarsi, il salutare, il mettersi in clima di ascolto, il cantare insieme, l’introduzione, la richiesta di perdono, e – se il ritardo è notevole – dare poca importanza all’ascolto della Parola di Dio che viene proclamata! Teniamo conto che per la maggior parte di noi quello è l’unico momento nel quale si ascolta la Parola!!!). E’ bello, invece, cercare di venire un pochino in anticipo, per “acclimatarsi”, per imparare a lasciar fuori i nostri pensieri piccini e aprire il nostro cuore a Dio, leggendo magari prima le letture, sedendosi vicino agli altri, davanti, salutando con calore anche chi non conosci. Così quando ti leverai in piedi per l’inizio dell’Eucarestia sarà anche perché ti senti più pronto ad andare incontro al Signore che già ti accompagna…