venerdì 7 gennaio 2011

Insieme 999, 9 Gennaio 2011

Cari amici e care amiche,
mentre si festeggiava il termine del 2010 e l’inizio del nuovo anno, si perpetrava ad Alessandria d’Egitto un altro attentato contro i cristiani, in questo caso quelli della comunità copta ortodossa egiziana. Un gesto che fa parte di una strategia di violenza che ha di mira proprio i cristiani. Un gesto che tante voci autorevoli hanno deplorato: e il dolore è per tutte le stragi, anche quelle perpetrate contro i musulmani, come il Papa Benedetto XVI e il suo predecessore hanno sempre manifestato. Mi sono domandato: da noi potrebbe succedere quello che è successo in Egitto (tra l’altro, anche una 40tina di noi erano in Chiesa esattamente al termine  dell’anno, come quei cristiani…). No, forse no… Da noi forse è fin troppo semplice essere cristiani… Non si corre nessun rischio, se non qualche presa in giro, magari benevola, qualora ci esponessimo a parole… Ma, oltre, credo nulla più... E’ così semplice da noi essere cristiani, va sempre tutto così liscio, che troviamo spesso occasione e tempo per  lamentarci, fuori e dentro la chiesa, tra noi e con gli altri che non praticano. Questo fatto, invece, potrebbe aiutarci a passare un anno non tra le file dei lamentosi, ma di quelli che con naturalezza si affidano, nella buona e nella cattiva sorte, a Colui che hanno conosciuto e di cui si fidano sul serio. Per la salute, infatti, dice la Parola di Dio “non angustiatevi per nulla” (Fil 4,6); per i soldi “Dio colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza” (Fil 4,19); per l’amore, sempre felici perché  “nulla potrà mai separarci dall’amore di Dio in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rom 8,39); per i viaggi “il Signore custodisce la tua partenza e il tuo rientro, da ora e per sempre” (Salmo 121,8); insomma se sei nato tra il primo gennaio e il 31 dicembre sei sotto il “segno della Grazia di Dio” (Tito 2,11). Forse, proprio noi cristiani, dovremmo smetterla di lamentarci per nulla! 
Buon anno.
Il vostro parroco, don Zaccaria