venerdì 7 giugno 2019

INSIEME n° 350 - 9 giugno 2019 - anno 9° dall'entrata nella nuova Chiesa




LO SPIRITO SANTO

Non è facile parlare dello Spirito santo: è invisibile ed è dappertutto, pervade ogni cosa ed è al di là di ogni cosa. Tutto ciò che di bello e di positivo avviene nel mondo è opera sua, tutto ciò che di santo e di vero si fa e si dice nella Chiesa è opera sua. Ma per parlare di lui la cosa più facile è lasciar parlare lui, ascoltare il suo racconto.

Qui vorremmo dire qualcosa che parte dal racconto

1. di ciò che è e fa lo Spirito per Gesù;
2. di ciò che lo Spirito è e fa per l’uomo;
3. di ciò che lo Spirito è e fa per il mondo.

1. Ciò che è lo Spirito è per Gesù traspare dalle parole ascoltate da Giovanni Battista presso il fiume Giordano: "L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito santo" (Gv 1,33). Parlare dello Spirito santo è parlare di un uomo su cui lo Spirito è disceso in pienezza, rimane, dimora, riposa, si trova a suo agio come a casa sua. "Lo Spirito del Signore è sopra di me" dirà Gesù all’inizio della sua missione (Lc 4,17). Lo Spirito ha espresso se stesso "al meglio" nella vita di Gesù, figlio del Padre ("Tu sei il mio figlio predi- letto", Lc 3,22), Parola fatta carne (cf. Gv 1,14), che grida "Padre" nella esultanza dello Spirito (cf. Lc 10,21). Lo Spirito di Gesù è lo spirito di figliolanza.

2. Parlare di ciò che è lo Spirito santo per l’uomo è parlare di ciò che egli compie in ciascuno di noi per farci essere e vivere come Gesù, cioè da "figli" e del suo agire negli uomini per farli "Chiesa", cioè una cosa sola in Gesù, il "corpo" di Gesù. Lo Spirito non fa altro in noi che conformarci a Gesù, renderci come lui "figli" del Padre che è nei cieli, permetterci di gridare "Abbà" (cf. Gal 4,6: "E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spi- rito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!").

3. Ciò che fa lo Spirito per il mondo può essere letto nelle parole del Signore a Paolo che si sentiva solo e abbandonato a Corinto: "Io ho un popolo numeroso in questa città" (At 18,10). Parlare dello Spirito santo è riconoscere la sua azione nel cuore di ogni uomo, nel cuore delle nostre città e della nostra storia, per suscitare in esse persone e gruppi che siano come Gesù, che come lui pensino, agiscano, soffrano da veri figli di Dio e come lui donino la vita per i fratelli