GAUDETE ED EXSULTATE di PAPA FRANCESCO
"Il Signore ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un'esistenza medio-
cre, annacquata, incosistente" (n.1)
"Non
pensiamo solo a quelli già beatificati o canonizzati. Lo Spirito Santo
riversa santità dappertutto. Mi piace vedere la santità nel popolo di
Dio
paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uo- mini e donne che lavorano per portare a casa il pane, nei malati, nelle re- ligiose anziane che continuano a sorridere!" (n.7)
"La
santità è il volto più bello della Chiesa. Ma anche fuori dalla Chiesa
cattolica e in ambiti molto differenti lo Spirito suscita segni della
sua presenza, che aiutano gli stessi discepoli di Cristo". (n.9)
"Quello che vorrei ricordare con questa Esortazione è la chiamata alla
santità
che il Signore fa a ciascuno di noi, quella chiamata che rivolge an-
che anche a te: "Siate santi perché io sono santo". " (n.10)
"Non
avere paura della Santità non ti toglierà forse vita è gioia Tutto il
contrario Per- ché arriverai ad essere quello che il padre ha pensato
quando ti ha creato e sarai fe- dele al suo stesso essere" (n. 32)
"Il
santo non è una persona eccentrica, distaccata che si rende
insopportabile per la sua vanità, la sua negatività ,i suoi
risentimenti. Accettare ogni giorno la via del Van- gelo nonostante ci
siano problemi questo è santità" (nn. 93-94)
"Se cerchiamo la santità che è gradita agli occhi di Dio troviamo nel capitolo 25 del
Vangelo
di Matteo una regola di comportamento in base alla quale saremo
giudicati: " ho avuto fame e mi avete dato da mangiare ho avuto sete e
mi avete dato da bere ero straniero e mi avete accolto nudo e mi avete
vestito malato e mi avete visitato ero in carcere e siete venuti a
trovarmi"" (n. 95).
"Il
Santo è capace di vivere con gioia e senso dell'umorismo senza perdere
il realismo illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di
speranza" (n. 122)
"Il malumore non è un segno di santità: 'caccia la malinconia dal tuo cuo- re' (n.126)