E
SE FACESSIMO UN SINODO…
A volte nella vita di una comunità diventa necessario imporsi una
sosta per non perdere di vista l’orizzonte e il senso del proprio
esistere.
E così la comunità si ferma e si interroga. Prende in mano il
proprio vissuto con annessi i problemi presenti e insieme chiede il
dono dello Spirito per fare verità, affrontare i problemi e
superarli.
In modo particolare l’attenzione oggi cade sulla realtà del nostro
oratorio. Un luo- go che ha un po’ perso di vista la sua primaria
natura educativa e aggregativa. E le ragioni saranno da evidenziare
con lucidità.
Tra queste sicuramente si riscontra: il repentino cambiamento del
cosiddetto re- sponsabile laico dell’oratorio, la poca passione
messa in campo, il contesto sociale oggi vigente, la mancanza di
presenza significata nei nostri ambienti, il poco co- raggio nel
proporsi e nel proporre nuove soluzioni….
La ripetuta comparsa di atti vandalici e incivili ha esasperato gli
animi e distolto le limitate energie di bene dal loro proporsi a
servizio della comunità.
La chiusura del luogo oratorio che di per sé è un gesto negativo ci
interroga co- munque tutti e chiede a ciascuno di valutare in primis
la reale qualità del proprio sentirsi appartenenti alla comunità
cristiana.
In seconda battuta per trasformare il negativo in positivo cogliamo
l’occasione per riflettere ancora meglio sul tema della
corresponsabilità nella chiesa, non fuggen- do ma assumendo ciascuno
il ruolo figura adulta nella comunità.
Insieme sicuramente troveremo la via giusta per ridare spessore
educativo ai no- stri luoghi, insieme troveremo anche la capacità di
scelte nuove e coraggiose da condividere e da attuare.
Consapevoli che la battaglia per rendere più vivibile sia il nostro
oratorio e un po- chino il quartiere non la si può vivere se non in
spirito di fraternità e di comunione tra noi e di collaborazione con
tutte le realtà “esterne”, che i problemi si affronta- no e si
cerca di risolvere nel reale e non sui social…
Che il gesto della “chiusura” sia per tutti un’occasione per
sentirsi ancora più co- munità che vuole essere ancora
significativa a livello educativo nella fede e nella vita.