sabato 3 febbraio 2018

INSIEME n° 289 - 28 gennaio 2018 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa

L’UNITA’ DELLA CHIESA

Un secondo passo, che ci tocca da vicino: dobbiamo tendere, in ogni piccolo gesto o at- teggiamento, all'unità, a partire dalla famiglia, dalla parrocchia, dal decanato, dal nostro gruppo. Tendere a trovare il motivo che ci fa lavorare insieme, non le ragioni per sepa- rarci, contrapporci, ritirarci.
Per questo sono virtù molto importanti quelle raccomandate da Paolo nella Lettera agli Efesini: l'umiltà, la mansuetudine, la pazienza, la sopportazione. Dobbiamo essere pronti a compiere dei sacrifici per l'unità.
Essa è si un dono dall'alto, però viene da noi ricevuta nella misura in cui sacrifichiamo qualcosa del nostro puntiglio, del nostro punto di vista, del nostro orgoglio, della nostra etichetta, della nostra banderuola, del nostro piccolo programma.
Ciò che conta è convergere, comunicare, mettersi insieme, rispettando le diversità di cia- scuno e facendo in modo che esse contribuiscano al bene dell'unica famiglia, dell'unica comunità, dell'unica diocesi.

Il terzo gradino, direi indispensabile, è di pregare per l'unità, perché l'unità, dono di Dio, è un vaso fragile che noi continuamente rompiamo. Imploriamo dunque il Signore di cu- stodirlo in noi, di ridonarcelo ogni giorno, ogni momento. L'unità non è frutto di com- promessi o di patteggiamenti umani: è un dono dello Spirito che ci riempie il cuore e ci spinge, ci sollecita a metterci gli uni insieme agli altri, mano nella mano.

Un quarto passo che vi suggerisco di compiere per essere servitori dell'unità nella Chie- sa è quello di scrutare, meditare, contemplare a fondo il Vangelo, da cui nascono sempre stimoli di unità. Siamo disuniti perché poco cristiani, perché non conosciamo abbastanza il Vangelo; ma se ci lasciamo convertire da questi testi sacri, ritroveremo tutte le forze, la gioia e il gusto dell'unità.

Desidero riassumere tutto quanto ho cercato di esprimere in un impegno finale: sentia- moci chiamati alla grande missione di fare unità in ogni ambito della nostra Chiesa par- ticolare, così da mostrare, nella molteplicità dei doni e dei servizi, la nostra unità nella fede e nella carità.