venerdì 15 dicembre 2017

INSIEME n° 284 - 17 dicembre 2017 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa

LA CHIESA E’ UNA

Volendo riflettere sul fatto che la Chiesa è una, ci chiediamo: quando siamo stati colpiti o scandalizzati da una Chiesa che è poco "una"?
Forse ci vengono alla mente circostanze più o meno dolorose, più o meno sofferte. In ogni litigio, in ogni dissenso che avviene nella comunità cristiana, in ogni tensione e in ogni divisione siamo rimasti turbati perché non abbiamo incontrato quel volto della Chiesa che desidereremmo con- templare. Il turbamento cresce se allarghiamo lo sguardo a tutte le Chiese che oggi chiamiamo sorelle separate, cioè le Chiese ortodosse e prote- stanti. Sono oltre duecento le confessioni cristiane che appartengono al Consiglio ecumenico delle Chiese, con sede a Ginevra, e professano che la Chiesa è una!
Che la Chiesa sia poco una è un vero dramma, fortemente av vertito dal Concilio Vaticano II. E il Decreto conciliare Unitatis Redintegratio (Il rista- bilimento dell'unità) comincia proprio con questa sofferta constatazione: "Da Cristo Signore la Chiesa è stata fondata una e unica, eppure molte Comunioni cristiane propongono se stesse agli uomini come la vera eredi- tà di Gesù Cristo; tutte invero asseriscono di essere discepole del Signo- re, ma hanno diverse sentenze e camminano per vie diverse, come se Cristo fosse diviso". Parole durissime, che causano una ferita al cuore quando ci pensiamo. E continua: "Tale divisione non solo contraddice apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di scandalo al mondo e danneggia la santissima causa della predicazione del Vangelo ad ogni creatura" (n. 1).
Perché, dunque, tante divisioni? Soprattutto, che cosa siamo chiamati a fare?
Posto così il problema angoscioso, cerchiamo di chiarirlo con pazienza e con calma attraverso tre successivi momenti:
Qual è l'origine della designazione "la Chiesa è una"? Quali i fondamenti biblici e teologici dell'unità della Chiesa? Quale il compito che deriva per noi?

don Andrea