LA CHIESA E’ UNA
Volendo riflettere sul
fatto che la Chiesa è
una, ci chiediamo:
quando siamo stati
colpiti o
scandalizzati da
una Chiesa che è
poco
"una"?
Forse ci
vengono alla mente
circostanze più
o meno dolorose, più
o meno sofferte. In ogni litigio, in ogni dissenso che avviene nella
comunità cristiana, in ogni tensione e in
ogni divisione siamo
rimasti turbati perché non abbiamo incontrato quel volto
della Chiesa che desidereremmo con- templare. Il turbamento cresce se
allarghiamo lo sguardo a tutte le
Chiese che oggi chiamiamo sorelle
separate, cioè le Chiese ortodosse e prote- stanti. Sono
oltre duecento le confessioni cristiane che appartengono al Consiglio
ecumenico delle Chiese, con sede
a Ginevra, e
professano che
la Chiesa è
una!
Che la Chiesa sia poco una è un vero dramma, fortemente av vertito
dal Concilio Vaticano II. E il Decreto conciliare Unitatis
Redintegratio (Il rista- bilimento dell'unità) comincia proprio
con questa sofferta constatazione: "Da Cristo Signore la Chiesa
è stata fondata una e unica, eppure molte Comunioni cristiane
propongono se stesse agli uomini come la vera eredi- tà di Gesù
Cristo; tutte invero asseriscono di essere discepole del Signo- re,
ma hanno diverse sentenze e camminano per vie diverse, come se Cristo
fosse diviso". Parole durissime, che causano una ferita al cuore
quando ci pensiamo. E continua: "Tale divisione non solo
contraddice apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di
scandalo al mondo e danneggia la santissima causa della predicazione
del Vangelo ad ogni creatura" (n. 1).
Perché, dunque, tante divisioni? Soprattutto, che cosa siamo
chiamati a fare?
Posto così il
problema angoscioso,
cerchiamo di chiarirlo
con pazienza
e con calma
attraverso tre successivi
momenti:
Qual è l'origine della designazione "la Chiesa è una"?
Quali i fondamenti biblici e teologici dell'unità della Chiesa?
Quale il compito che deriva per noi?
don Andrea