COSTRUITI
SULLA SANTITA’ DI GESU’
Chiesa santa vuol dire che la Chiesa si costruisce sulla santità di
Gesù, è mos- sa dalla
potenza dello Spirito
che ci investe,
ci avvolge, ci
incalza, ci trasfor- ma, ci riempie. Non è una cosa nostra
la santità della
Chiesa: è Gesù
santo, è lo
Spirito santo di
Dio che ci viene incontro continuamente trasformandoci,
riempiendoci.
E il capolavoro della potenza di Dio sull'uomo è Maria, che
rappresenta la Chie- sa santificata in pienezza. Quindi la Chiesa è
santa in Maria,
santificata sin dal primo
istante della sua
vita dallo Spirito
santo. In altri termini,
`Chiesa santa' è anzitutto
un passivo: non
siamo santi per
nostro merito, bensì in
quanto santificati.
Chiesa santa vuol dire, di conseguenza, Chiesa che santifica, nella
quale cioè ci
sono persone,
ministeri, istituzioni, parole, gesti, sacramenti che ci
sospin- gono alla santità. Frutto della Chiesa
che santifica sono i
santi: santi sono, in
qualche maniera, tutti
i cristiani che camminano e si lasciano santificare, si la-
sciano pervadere - chi
più chi meno - dall'azione
santificante dello Spirito
nel- la
Chiesa.
Quindi, la Chiesa è santa perché santificata, la Chiesa è santa
perché santifi- ca.
Ne deriva che Chiesa santa significa Chiesa di peccatori chiamati
a santità. È
questo un modo di
esprimersi molto importante,
in quanto
esclude il settari-
smo di
una Chiesa soltanto
di puri.
Siamo una Chiesa di
peccatori e, tutta- via,
sempre chiamati a santità.
Ecco la nostra
gloria, pur se
è la fatica
della Chiesa.
La Chiesa santa non respinge,
ma accoglie i
peccatori; la Chiesa
santa è aperta ai lontani;
chiama tutti alla conversione
con fer mezza e con
dolcezza, con
scosse e con
gradualità.
La Chiesa
è aperta a ogni
persona e là dove
c'è un minimo di fede, di attesa, di domanda religiosa anche
imperfetta, è pronta
ad aiutare
e a confortare.
Certo sarebbe più bello e meno difficile essere ministri, pastori di
una Chiesa elitaria, composta di pochi puri, tutti entusiasti, tutti
sempre carichi di Spirito santo, tutti colmi di fervore. Invece il
Signore ci vuole collaboratori di una Chiesa che si fa tutta a tutti
per invitare alla santità i fragili e i meno fragili, i
deboli e i forti,
i peccatori, i
devianti. Collaboratori di
una Chiesa
che apre le braccia e si fa carico di tutti cercando di dare a
ciascuno quello che può, do- mandandosi ogni volta quale passo
ulteriore, magari minimo, la
persona che si rivolge a
lei può compiere
con la
grazia dello Spirito
santo.
Un altro
significato di
Chiesa santa -
molto bello - è quello
di Chiesa fatta
di santi solidali con i
peccatori. Chiesa cioè in
cui siamo tutti gli uni per gli altri e, anche quando manchiamo,
sappiamo che ci
sono altri
che pregano per noi,
quando soffriamo sappiamo
che la
nostra sofferenza è
condivisa. Dunque,
la gioia degli
uni è la gioia degli
altri, il dolore degli uni
è dolore degli altri. Una
Chiesa in cui ci si
aiuta e in cui anche noi,
deboli e poveri, siamo sostenuti dalle preghiere di tanti
uomini e donne credenti, di
tante claustrali,
di tanti
contemplativi. È
insomma una Chiesa di persone che
si scambiano conti- nuamente i doni
di
santità.
Abbiamo
cercato di cogliere
questa mistura
straordinaria che
è la Chiesa, non tutta
cattiva né tutta
perfetta, ma una Chiesa di
cattivi che vogliono diven- tare più buoni e di buoni che
vogliono diventare più santi,
ciascuno chiamato a essere
partecipe della forza
dello Spirito santo che ci perdona, ci purifica e ci santifica.
don Andrea