venerdì 3 novembre 2017

INSIEME n° 278 - 5 novembre 2017 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa

COSTRUITI SULLA SANTITA’ DI GESU’
Chiesa santa vuol dire che la Chiesa si costruisce sulla santità di Gesù, è mos- sa dalla potenza dello Spirito che ci investe, ci avvolge, ci incalza, ci trasfor- ma, ci riempie. Non è una cosa nostra la santità della Chiesa: è Gesù santo, è lo Spirito santo di Dio che ci viene incontro continuamente trasformandoci, riempiendoci.
E il capolavoro della potenza di Dio sull'uomo è Maria, che rappresenta la Chie- sa santificata in pienezza. Quindi la Chiesa è santa in Maria, santificata sin dal primo istante della sua vita dallo Spirito santo. In altri termini, `Chiesa santa' è anzitutto un passivo: non siamo santi per nostro merito, bensì in quanto santificati.
Chiesa santa vuol dire, di conseguenza, Chiesa che santifica, nella quale cioè ci sono persone, ministeri, istituzioni, parole, gesti, sacramenti che ci sospin- gono alla santità. Frutto della Chiesa che santifica sono i santi: santi sono, in qualche maniera, tutti i cristiani che camminano e si lasciano santificare, si la- sciano pervadere - chi più chi meno - dall'azione santificante dello Spirito nel- la Chiesa.
Quindi, la Chiesa è santa perché santificata, la Chiesa è santa perché santifi- ca.
Ne deriva che Chiesa santa significa Chiesa di peccatori chiamati a santità. È questo un modo di esprimersi molto importante, in quanto esclude il settari- smo di una Chiesa soltanto di puri. Siamo una Chiesa di peccatori e, tutta- via, sempre chiamati a santità. Ecco la nostra gloria, pur se è la fatica della Chiesa. La Chiesa santa non respinge, ma accoglie i peccatori; la Chiesa santa è aperta ai lontani; chiama tutti alla conversione con fer mezza e con dolcezza, con scosse e con gradualità.
La Chiesa è aperta a ogni persona e dove c'è un minimo di fede, di attesa, di domanda religiosa anche imperfetta, è pronta ad aiutare e a confortare.
Certo sarebbe più bello e meno difficile essere ministri, pastori di una Chiesa elitaria, composta di pochi puri, tutti entusiasti, tutti sempre carichi di Spirito santo, tutti colmi di fervore. Invece il Signore ci vuole collaboratori di una Chiesa che si fa tutta a tutti per invitare alla santità i fragili e i meno fragili, i

deboli e i forti, i peccatori, i devianti. Collaboratori di una Chiesa che apre le braccia e si fa carico di tutti cercando di dare a ciascuno quello che può, do- mandandosi ogni volta quale passo ulteriore, magari minimo, la persona che si rivolge a lei può compiere con la grazia dello Spirito santo.
Un altro significato di Chiesa santa - molto bello - è quello di Chiesa fatta di santi solidali con i peccatori. Chiesa cioè in cui siamo tutti gli uni per gli altri e, anche quando manchiamo, sappiamo che ci sono altri che pregano per noi, quando soffriamo sappiamo che la nostra sofferenza è condivisa. Dunque, la gioia degli uni è la gioia degli altri, il dolore degli uni è dolore degli altri. Una Chiesa in cui ci si aiuta e in cui anche noi, deboli e poveri, siamo sostenuti dalle preghiere di tanti uomini e donne credenti, di tante claustrali, di tanti contemplativi. È insomma una Chiesa di persone che si scambiano conti- nuamente i doni di santità.
Abbiamo cercato di cogliere questa mistura straordinaria che è la Chiesa, non tutta cattiva tutta perfetta, ma una Chiesa di cattivi che vogliono diven- tare più buoni e di buoni che vogliono diventare più santi, ciascuno chiamato a essere partecipe della forza dello Spirito santo che ci perdona, ci purifica e ci santifica.

don Andrea