LA
CHIESA E’ MISTERO
La
Chiesa è mistero anzitutto perché è insieme visibile e
invisibile.
Proviamo
ad avvicinarci gradualmente a tale risposta cominciando col
chiederci: a che cosa penso quando sento il termine `Chiesa'? a
che cosa pensa la gente quando sente questa parola?
Qualcuno
pensa probabilmente all'edificio in cui ci si reca per la Messa
domenicale.
L'opinione
pubblica, invece, intende spesso, con `Chiesa', la gerarchia -
Papa, Vescovi, Preti -; infatti, quanto i giornali o la televisione
esprimono che cosa dice la Chiesa, la gente traduce subito così: che
cosa ha detto il Papa, che cosa hanno detto i Vescovi, i preti.
Dunque
si confonde la Chiesa con l'autorità ecclesiastica. C'è di più.
Quando ci chiediamo: che cosa vuole la Chiesa, che cosa fa la
Chiesa?, dobbiamo ammettere di alludere a che cosa fa il Vaticano o
la Chiesa come istituzione, organizzazione, struttura. E
riteniamo di essere nel giusto pensandola come una struttura
culturale, sociale, finanziaria, magari con interferenze politiche.
Da qui nascono poi le critiche, le repulsioni, le ribellioni, le
insofferenze, i disagi verso la Chiesa, i suoi ritardi e i suoi
difetti, al punto che qualcuno giunge ad affermare: sì a Cristo, no
alla Chiesa.
Come
mai nascono tanti sentimenti negativi e tante confusioni?
Nascono dalla misconoscenza di che cosa è veramente la Chie‑
sa, per cui - ahimé - la parola `Chiesa', sulla bocca della gente e dell'opinione pubblica, non corrisponde quasi mai a ciò che è: l'insieme dei credenti in Gesù Cristo, l'assemblea di coloro che credono, sperano, amano. Questa è, anzitutto, la Chiesa. Inoltre, anche quando consideriamo la Chiesa in senso giusto - assemblea di tutti i credenti - rimaniamo probabilmente bloccati in un'immagine puramente visibile: la Chiesa come qualcosa di fotografabile, di riproducibile in televisione, di filmabile (per esempio, se la televisione trasmette una Messa del Papa in piazza S. Pietro, diciamo subito: ecco la Chiesa visibile, l'assemblea dei fedeli rappresentata al massimo grado, col Papa, i Cardinali, i Vescovi, i preti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i laici a centinaia di migliaia).
Nascono dalla misconoscenza di che cosa è veramente la Chie‑
sa, per cui - ahimé - la parola `Chiesa', sulla bocca della gente e dell'opinione pubblica, non corrisponde quasi mai a ciò che è: l'insieme dei credenti in Gesù Cristo, l'assemblea di coloro che credono, sperano, amano. Questa è, anzitutto, la Chiesa. Inoltre, anche quando consideriamo la Chiesa in senso giusto - assemblea di tutti i credenti - rimaniamo probabilmente bloccati in un'immagine puramente visibile: la Chiesa come qualcosa di fotografabile, di riproducibile in televisione, di filmabile (per esempio, se la televisione trasmette una Messa del Papa in piazza S. Pietro, diciamo subito: ecco la Chiesa visibile, l'assemblea dei fedeli rappresentata al massimo grado, col Papa, i Cardinali, i Vescovi, i preti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i laici a centinaia di migliaia).
In
realtà, la Chiesa non è ancora, in tal modo, descritta bene, perché
nella sua pienezza non si può fotografare né registrare né
filmare, se non in parte.
La
Chiesa è mistero, un mistero che non appare del tutto agli occhi del
corpo, un mistero profondo: essa è nella storia, ma al tempo stesso
la trascende, è al di là, è fuori. Soltanto con gli occhi della
fede la si può scorgere nella sua dimensione visibile e
contemporaneamente nella sua dimensione spirituale. Essa è nello
stesso tempo umana e divina, visibile ma dotata di realtà
invisibile, fervente nell'azione e dedita alla contemplazione,
presente nel mondo e tuttavia pellegrina.
Don
Andrea