giovedì 31 agosto 2017

Saluto di Maria Luisa


“Tutto posso in Colui che mi dà forza” (Fil 4, 13) … e … “Ti basta la mia grazia” (2Cor 12, 9)

Carissimi/e,

è giunta l’ora dell’addio, e il momento del saluto è molto delicato. Molte sono le cose e le parole che vorrei dire e raccontare in questo momento, ma desidero fare tesoro e custodire nel cuore le persone che ho avuto accanto in questi anni, la loro presenza, vicinanza, la ricchezza del loro cuore. Mi piacerebbe potervi salutare tutti senza tanti rimpianti, senza nostalgie paralizzanti, serbando nel cuore ricordi a volte segnati da un filo di malinconia o da un filo di amarezza, ma sempre e comunque da un capitale di gratitudine. In questi istanti è fonte di pace sapere di avere gustato e goduto della vostra presenza, di avere usate bene le possibilità che ci sono state regalate per vivere insieme momenti e relazioni di amicizia e di prossimità nella gratuità dell’amore.
Eccomi quindi pronta a partire perché il Signore, attraverso i miei superiori, mi chiama a servirlo nella comunità cristiana di San Carlo a Sesto San Giovanni.
Nel dolore per questo distacco, ho la certezza che “Tutto posso in Colui che mi dà forza” e che “qui c’è perfetta letizia” come direbbe San Francesco D’Assisi perché “Ti basta la mia grazia”.
Per questo saluto sono andata a rileggere quanto ho scritto 5 anni fa, su invito di Don Zaccaria, quando sono arrivata tra voi, anche per fare un bilancio di questa esperienza di vita.
Spero di essere stata davvero per voi e tra voi una donna consacrata, innamorata di Gesù, capace di mettersi il grembiule del servizio come serva inutile, anche se non certo esente da limiti, difetti e fragilità. Una serva a tempo pieno e non a mezzo servizio capace di morire come il chicco di grano per portare frutto.
Ho imparato ad amare tutti e ciascuno e soprattutto i piccoli che ho accompagnato con gioia all’incontro con Gesù, l’unico Bene per il quale vale la pena di dare la vita. Ho desiderato inoltre generare in voi il Cristo anche se talvolta sentendo fortemente le doglie del parto.
Ho percorso quindi un pezzo di strada con voi ed ora è giunto il momento di passare il testimone a ELENA. Accoglietela con gioia come un dono grande che la comunità riceve dal Signore.
Allora, per tutto quello che c’è stato vi dico: GRAZIE!!!.
Grande in me è la gioia e il ringraziamento per tutto quello che ho ricevuto.
Vi chiedo scusa per gli errori commessi e per quello che avrei potuto fare e non ho fatto.
Ringrazio e benedico il Signore per tutti quei rapporti autentici di amicizia che ho instaurato con molti e che sono stati fonte di gioia e di consolazione. Ringrazio anche Don Andrea per la stima e la collaborazione di questo anno.
Qualcuno si chiederà: quando la salutiamo?
Io desidero ora uscire in punta di piedi e in silenzio, senza frastuoni e feste.
Allora il miglior saluto, che mi potete fare, sarà pregare per me perché io sappia sempre vivere di Gesù e generarlo in molti altri annunciando la buona notizia del suo Vangelo con gioia, umiltà, semplicità e gratuità.
Vi assicuro di continuare ad accompagnarvi con la mia povera preghiera.
Vi affido alla Parola perché possiate lasciarvi conquistare da essa e quindi crescere e trasformarvi ad immagine del Signore Gesù.
Vi affido infine anche a Maria perché possiate cantare con lei il Magnificat sapendo di essere persone amate, benedette, santificate da Gesù.
Vi saluto tutti e singolarmente con tanto affetto e un abbraccio in Gesù.
MARIA LUISA (Ausiliaria Diocesana)