“Tutto posso in Colui che mi dà forza” (Fil 4, 13) … e … “Ti basta la mia grazia” (2Cor 12, 9)
Carissimi/e,
è
giunta l’ora dell’addio, e il momento del saluto è molto
delicato. Molte sono le cose e le parole che vorrei dire e raccontare
in questo momento, ma desidero fare tesoro e custodire nel cuore le
persone che ho avuto accanto in questi anni, la loro presenza,
vicinanza, la ricchezza del loro cuore. Mi piacerebbe potervi
salutare tutti senza tanti rimpianti, senza nostalgie paralizzanti,
serbando nel cuore ricordi a volte segnati da un filo di malinconia o
da un filo di amarezza, ma sempre e comunque da un capitale di
gratitudine. In questi istanti è fonte di pace sapere di avere
gustato e goduto della vostra presenza, di avere usate bene le
possibilità che ci sono state regalate per vivere insieme momenti e
relazioni di amicizia e di prossimità nella gratuità dell’amore.
Eccomi
quindi pronta a partire perché il Signore, attraverso i miei
superiori, mi chiama a servirlo nella comunità cristiana di San
Carlo a Sesto San Giovanni.
Nel
dolore per questo distacco, ho la certezza che “Tutto posso in
Colui che mi dà forza” e che “qui c’è perfetta letizia”
come direbbe San Francesco D’Assisi perché “Ti basta la mia
grazia”.
Per
questo saluto sono andata a rileggere quanto ho scritto 5 anni fa, su
invito di Don Zaccaria, quando sono arrivata tra voi, anche per fare
un bilancio di questa esperienza di vita.
Spero
di essere stata davvero per voi e tra voi una donna consacrata,
innamorata di Gesù, capace di mettersi il grembiule del servizio
come serva inutile, anche se non certo esente da limiti, difetti e
fragilità. Una serva a tempo pieno e non a mezzo servizio capace di
morire come il chicco di grano per portare frutto.
Ho
imparato ad amare tutti e ciascuno e soprattutto i piccoli che ho
accompagnato con gioia all’incontro con Gesù, l’unico Bene per
il quale vale la pena di dare la vita. Ho desiderato inoltre generare
in voi il Cristo anche se talvolta sentendo fortemente le doglie del
parto.
Ho
percorso quindi un pezzo di strada con voi ed ora è giunto il
momento di passare il testimone a ELENA.
Accoglietela con gioia come un dono grande che la comunità riceve
dal Signore.
Allora,
per tutto quello che c’è stato vi dico: GRAZIE!!!.
Grande
in me è la gioia e il ringraziamento per tutto quello che ho
ricevuto.
Vi
chiedo scusa per gli errori commessi e per quello che avrei potuto
fare e non ho fatto.
Ringrazio
e benedico il Signore per tutti quei rapporti autentici di amicizia
che ho instaurato con molti e che sono stati fonte di gioia e di
consolazione. Ringrazio anche Don Andrea per la stima e la
collaborazione di questo anno.
Qualcuno
si chiederà: quando la salutiamo?
Io
desidero ora uscire in punta di piedi e in silenzio, senza frastuoni
e feste.
Allora
il miglior saluto, che mi potete fare, sarà pregare per me perché
io sappia sempre vivere di Gesù e generarlo in molti altri
annunciando la buona notizia del suo Vangelo con gioia, umiltà,
semplicità e gratuità.
Vi
assicuro di continuare ad accompagnarvi con la mia povera preghiera.
Vi
affido alla Parola perché possiate lasciarvi conquistare da essa e
quindi crescere e trasformarvi ad immagine del Signore Gesù.
Vi
affido infine anche a Maria perché possiate cantare con lei il
Magnificat sapendo di essere persone amate, benedette, santificate da
Gesù.
Vi
saluto tutti e singolarmente con tanto affetto e un abbraccio in
Gesù.
MARIA LUISA
(Ausiliaria Diocesana)