venerdì 16 giugno 2017

INSIEME n° 267 - 18 giugno 2017 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa

DETTO FATTO

Quest’anno nel cammino estivo del nostro oratorio vogliamo partire dall’inizio. La vita dell’uomo è costituita da un susseguirsi ininterrotto di inizi, ciascuno dei quali racchiude una grazia particolare. Ogni inizio è frutto di altri inizi, tranne uno. Solo questo inizio è anteprima originaria, poiché costituisce l’inizio degli inizi, in quanto ha precedenza assoluta: la creazione.
Tornare all’origine non vuol dire semplicemente operare un esercizio di memoria; significa invece rinvenire più profondamente il senso vero di tutto ciò che esiste. All’inizio non sta il caos o il caso, la confusione o il disordine. La creazione è anzitutto opera di distinzione, cioè di ordine e armonia, bellezza e significato, libertà e ragione.
La scelta di partire dalla creazione comporta l’assunzione di un orizzonte di pensiero capace di riconoscere e assumere la prospettiva del dono. All’inizio di tutto sta il dono gratuito ed eccedente della libera iniziativa di Dio, del suo amore creatore. L’inizio ci viene così consegnato, non dipende da noi, non è merito nostro. Siamo sempre preceduti e avvolti da questo mistero d’amore che è il disegno di bene che Dio ha su di noi.
Il nostro Dio non è geloso di se stesso. Egli vuole invece rendere partecipe l’uomo della sua essenza divina, attraverso la sua stessa natura e mediante le cose create. Così egli comunica alle creature tutte qualche raggio della sua verità, della sua bontà e della sua bellezza.
In questo percorso attraverso i giorni della creazione saremo accompagnati dalla figura di san Francesco d’Assisi, definito da Papa Francesco, nell’enciclica «Laudato si’», come «un esempio bello e motivante». Egli costituisce un luminoso esempio di ecologia integrale, anche mediante la sua spiccata propensione a riconoscere nella natura l’impronta del creatore.

Don Andrea