DETTO
FATTO
Quest’anno
nel cammino estivo del nostro oratorio vogliamo partire dall’inizio.
La
vita dell’uomo è costituita da un susseguirsi ininterrotto di
inizi, ciascuno dei quali racchiude una grazia particolare. Ogni
inizio è frutto di altri inizi, tranne uno. Solo
questo inizio è anteprima originaria, poiché costituisce l’inizio
degli inizi, in quanto ha precedenza assoluta:
la
creazione.
Tornare
all’origine non vuol dire semplicemente operare un esercizio di
memoria; significa invece rinvenire più profondamente il senso vero
di tutto ciò che esiste. All’inizio non sta il caos o il caso, la
confusione o il disordine. La
creazione è anzitutto opera di distinzione,
cioè di ordine e armonia, bellezza e significato, libertà e
ragione.
La
scelta di partire dalla creazione comporta l’assunzione di un
orizzonte di pensiero capace di riconoscere e assumere la prospettiva
del dono. All’inizio di tutto sta il dono gratuito ed eccedente
della libera iniziativa di Dio, del suo amore creatore. L’inizio
ci viene così consegnato,
non dipende da noi, non è merito nostro.
Siamo
sempre preceduti e avvolti da questo mistero d’amore che
è il disegno di bene che Dio ha su di noi.
Il
nostro Dio non è geloso di se stesso. Egli vuole invece rendere
partecipe l’uomo della sua essenza divina, attraverso la sua stessa
natura e mediante le cose create. Così egli comunica alle creature
tutte qualche raggio della sua verità, della sua bontà e della sua
bellezza.
In
questo percorso
attraverso
i giorni della creazione
saremo
accompagnati dalla
figura
di san Francesco d’Assisi,
definito da Papa Francesco, nell’enciclica «Laudato si’», come
«un esempio bello e motivante». Egli costituisce un luminoso
esempio di
ecologia
integrale,
anche mediante la sua spiccata propensione a riconoscere nella natura
l’impronta del creatore.
Don
Andrea