venerdì 12 maggio 2017

INSIEME n° 262 - 14 maggio 2017 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa

LA GRANDEZZA DI MARIA

È molto, molto importante per noi nutrire un amore profondo per Maria. Poiché fu Lei che insegnò a Gesù a camminare, a pregare, a lavarsi, a compiere tutti quei piccoli atti che rendono così bella la vita umana. Deve aver fatto senz'altro tutte queste cose. E anche adesso ... sarà sempre disposta ad aiutarci, ad insegnarci come essere una cosa sola con Gesù, come amare Lui soltanto, come toccarlo e vederlo, come servirlo mentre si cela dietro la maschera della soffe­renza …
Maria fu una vera missionaria perché non ebbe paura di essere l'ancella del Signore. Si affrettò a tra­sformare la sua splendida umiltà in un vivente atto di amore, a compiere per Elisabetta il lavoro di una ser­va. Noi sappiamo cosa produsse questa umiltà nel bimbo che ancora doveva nascere: «Egli esultò di gio­ia nel grembo di sua madre»; il primo essere umano a riconoscere la venuta del Cristo; e in conseguenza la Madre del Signore cantò con gioia, gratitudine e spi­rito di lode l'inno del Magnificat.
La grandezza di Maria sta nella sua umiltà. Nes­suna meraviglia che Gesù, il quale visse in così stretto contatto con Lei, sembrasse ansioso che noi imparassimo da Lui e da Lei una lezione solamente: ad essere miti e umili di cuore.

Don Andrea