PER
INDIVIDUARE I PASSI FUTURI DELLACOMUNITÀ
Premessa
Oggi
la nostra comunità è chiamata ad essere Evangelizzatrice con
Spirito cioè ad aprirsi senza paura all’azione dello Spirito
Santo. Gesù vuole evangelizzatori che annuncino la Buona Notizia non
solo con le parole, ma soprattutto con una vita trasfigurata dalla
presenza di Dio... Quando si afferma che qualcosa ha “spirito”,
questo indica che ha un qualche movimento interiore che dà impulso,
motiva, incoraggia e dà senso all’azione personale e comunitaria.
Un’evangelizzazione con spirito è molto diversa da un insieme di
compiti vissuti come un pesante obbligo che semplicemente si tollera,
o si sopporta come qualcosa che contraddice le proprie inclinazioni e
i propri desideri.
Evangelizzatori
con Spirito significa evangelizzatori che pregano e lavorano. Occorre
sempre coltivare uno spazio interiore che conferisca senso cristiano
all’impegno e all’attività. Senza momenti prolungati di
adorazione, di incontro orante con la Parola, di dialogo sincero con
il Signore, facilmente i compiti si svuotano di significato, ci
indeboliamo per la stanchezza e le difficoltà, e il fervore si
spegne. La Chiesa non può fare a meno del polmone della preghiera
... Nello stesso tempo dobbiamo respingere la tentazione di una
spiritualità intimistica e individualistica, che mal si compone con
le esigenze della carità, oltre che con la logica dell'Incarnazione.
La
prima motivazione per evangelizzare è dunque l’amore di Gesù che
abbiamo ricevuto, l’esperienza di essere salvati da Lui che ci
spinge ad amarlo sempre di più. Però, che amore è quello che non
sente la necessità di parlare della persona amata, di presentarla,
di farla conoscere? Se non proviamo l’intenso desiderio di
comunicarlo, abbiamo bisogno di soffermarci in preghiera per chiedere
a Lui che torni ad affascinarci. Abbiamo bisogno d’implorare ogni
giorno, di chiedere la sua grazia perché apra il nostro cuore freddo
e scuota la nostra vita tiepida e superficiale.
A
volte perdiamo l’entusiasmo per la missione dimenticando che il
Vangelo risponde alle necessità più profonde delle persone, perché
tutti siamo stati creati per quello che il Vangelo ci propone:
l’amicizia con Gesù e l’amore fraterno. Se uno non lo scopre
presente nel cuore, presto perde l’entusiasmo e smette di essere
sicuro di ciò che trasmette, gli manca la forza e la passione. E una
persona che non è convinta, entusiasta, sicura, innamorata, non
convince nessuno.
La
missione è una passione per Gesù ma, al tempo stesso, è una
passione per il suo popolo, per la nostra comunità.
Don
Andrea