venerdì 3 marzo 2017

INSIEME n° 252 - 5 marzo 2017 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa

lA VISITA DI PAPA FRANCESCO
Papa Francesco, il vescovo di Roma venuto “quasi dalla fine del mondo”, viene a visitare le terre ambrosiane. Si tratta di un grande dono, espressione dell’affetto che il Santo Padre nutre per la nostra gente. Egli viene come vescovo di Roma, cioè come colui che “presiede alla carità” di tutte le Chiese, per rinnovare i legami che ci uniscono alla Chiesa tutta e confermarci nella fede come figli e fratelli. Saremo così incoraggiati e spronati a essere “discepoli missionari” nella testimonianza della nostra fede recuperando le linee programmatiche del pontificato di Francesco per la trasformazione missionaria della Chiesa, le quali si raccolgono in un’idea forza: il volto misericordioso della Chiesa come annuncio vivente della salvezza di Dio. Una Chiesa “umile, beata e disinteressata”, protesa verso il mondo nello slancio missionario; Chiesa “in uscita” che svela la verità di se stessa facendosi carico con amore generoso del desiderio di vita dell’intera umanità, spesso dolorosamente ferita dal male; una Chiesa che proprio per queste caratteristiche pone al centro i poveri, da cui imparare lo stesso farsi povero di Gesù e da cui farsi richiamare al primato della carità.
In questa prospettiva, sono chiamate a iscriversi, sempre più chiaramente, le priorità pastorali che la nostra diocesi ha maturato in questi ultimi anni: anzitutto l’invito a incarnare i tratti essenziali della comunità degli apostoli: l’ascolto della Parola di Dio, esperienza viva della preghiera, la vita sacramentale, la comunione fraterna, la costante dimensione missionaria (At 2,42-47); poi l’esigenza di crescere nella educazione al pensiero di Cristo, raccogliendo la sfida posta dalla cultura corrente; quindi, ancora, il perseguire come forma di reale comunione all’interno della Chiesa e come via di evangelizzazione l’obiettivo della “pluriformità nell’unità”; e, infine, l’impegnarsi a realizzare una vera “comunità educante” per la crescita nella fede delle nuove generazioni.
“Essere Chiesa – scrive papa Francesco – significa essere popolo di Dio, in accordo con il grande progetto d’amore del Padre. Questo implica essere il fermento di Dio in mezzo all’umanità. Vuol dire annunciare e portare la salvezza di Dio in questo nostro mondo, che spesso si perde, che ha bisogno di avere risposte che incoraggino, che diano speranza, che diano nuovo vigore nel cammino. La Chiesa dev’essere il luogo della misericordia gratuita, dove tutti possano sentirsi accolti, amati, perdonati e incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo”.
Don Andrea