venerdì 17 febbraio 2017

INSIEME n° 250 - 19 febbraio 2017 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa


PER UNA CITTÀ SOLIDALE
Nel 1982 il Vescovo di Milano Carlo Maria Martini volle indire una giornata di riflessione, preghiera e azione per richiamare il significato della solidarietà che sembrava andarsi smarrendo tra le persone. Il contesto socio-economico dentro cui s’inserì questo evento era quello di una crisi in atto dentro la grande industria.
Negli anni seguenti gli effetti generarono un profondo mutamento del mondo del lavoro con la scomparsa di tante aziende molto significative. Da alcuni anni è in atto una crisi economica, sociale, ambientale che ci interpella tutti e appare decisivo lottare contro il pericolo dell’individualismo e i suoi effetti dannosi: la cultura dello scarto e la globalizzazione dell’indifferenza. Occorre che le persone tornino ad incontrarsi, parlarsi, confrontarsi e che ciò avvenga non solo dietro uno schermo e una tastiera, ma attraverso incontri reali. Quello che conta è il provare ad attivare dei processi nella speranza che le città tornino a pensare e ad agire in modo solidale. Non mancano gesti di solidarietà, segno di comunità attente ai bisogni dei fratelli e premurose nel soccorrere chi è povero. Però il Papa ci sprona ad andare più a fondo. Egli afferma: “La parola solidarietà si è un po’ logorata e a volte la si interpreta male, ma indica molto più di qualche atto sporadico di generosità. Richiede di creare una nuova mentalità che pensi in termini di comunità, di priorità della vita di tutti rispetto all’appropriazione dei beni da parte di alcuni”.


Don Andrea