LA
FEDE IN FAMIGLIA
'La
famiglia custodisce la fede'.
«Ho
combattuto la buona battaglia ... ho conservato la fede.» (2 Tm 4,
7).
San
Paolo ha conservato la fede 'perché, come l'aveva ricevuta, l'ha
donata, spingendosi nelle periferie, senza arroccarsi su posizioni
difensive'. Di qui la domanda: 'In che modo noi, in famiglia,
custodiamo la nostra fede? La teniamo per noi, nella nostra famiglia,
come un bene privato, come un conto in banca, o sappiamo condividerla
con la testimonianza, con l'accoglienza, con l'apertura agli altri?
Tutti sappiamo che le famiglie, specialmente quelle giovani, sono
spesso 'di corsa', molto affaccendate; ma qualche volta ci pensate
che questa 'corsa' può essere anche la corsa della fede?'. Le
famiglie cristiane sono 'missionarie'. E lo sono 'anche nella vita di
ogni giorno, facendo le cose di tutti i giorni, mettendo in tutto il
sale e il lievito della fede!'.
Ognuno
porta la gioia nel suo cuore, a casa sua, come un compito da fare.
'La gioia vera che si gusta nella famiglia non è qualcosa di
superficiale, non viene dalle cose, dalle circostanze favorevoli. La
gioia vera viene da un'armonia profonda tra le persone, che tutti
sentono nel cuore, e che ci fa sentire la bellezza di essere insieme,
di sostenerci a vicenda nel cammino della vita. Ma alla base di
questo sentimento di gioia profonda c'è la presenza di Dio, la
presenza di Dio nella famiglia, c'è il suo amore accogliente,
misericordioso, rispettoso verso tutti. E soprattutto, un amore
paziente: la pazienza è una virtù di Dio e ci insegna, in famiglia,
ad avere questo amore paziente, l'uno con l'altro. Avere pazienza tra
di noi. Amore paziente'. Solo Dio sa creare l'armonia delle
differenze. Se manca l'amore di Dio, anche la famiglia perde
l'armonia, prevalgono gli individualismi, e si spegne la gioia.
Invece la famiglia che vive la gioia della fede la comunica
spontaneamente, è sale della terra e luce del mondo, è lievito per
tutta la società.
Don
Andrea