venerdì 20 gennaio 2017

INSIEME n° 246 - 22 gennaio 2017 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa

LA FEDE IN FAMIGLIA

'La famiglia custodisce la fede'.
«Ho combattuto la buona battaglia ... ho conservato la fede.» (2 Tm 4, 7).
San Paolo ha conservato la fede 'perché, come l'aveva ricevuta, l'ha donata, spingendosi nelle periferie, senza arroccarsi su posizioni difensive'. Di qui la domanda: 'In che modo noi, in famiglia, custodiamo la nostra fede? La teniamo per noi, nella nostra famiglia, come un bene privato, come un conto in banca, o sappiamo condividerla con la testimonianza, con l'accoglienza, con l'apertura agli altri? Tutti sappiamo che le famiglie, specialmente quelle giovani, sono spesso 'di corsa', molto affaccendate; ma qualche volta ci pensate che questa 'corsa' può essere anche la corsa della fede?'. Le famiglie cristiane sono 'missionarie'. E lo sono 'anche nella vita di ogni giorno, facendo le cose di tutti i giorni, mettendo in tutto il sale e il lievito della fede!'.
Ognuno porta la gioia nel suo cuore, a casa sua, come un compito da fare. 'La gioia vera che si gusta nella famiglia non è qualcosa di superficiale, non viene dalle cose, dalle circostanze favorevoli. La gioia vera viene da un'armonia profonda tra le persone, che tutti sentono nel cuore, e che ci fa sentire la bellezza di essere insieme, di sostenerci a vicenda nel cammino della vita. Ma alla base di questo sentimento di gioia profonda c'è la presenza di Dio, la presenza di Dio nella famiglia, c'è il suo amore accogliente, misericordioso, rispettoso verso tutti. E soprattutto, un amore paziente: la pazienza è una virtù di Dio e ci insegna, in famiglia, ad avere questo amore paziente, l'uno con l'altro. Avere pazienza tra di noi. Amore paziente'. Solo Dio sa creare l'armonia delle differenze. Se manca l'amore di Dio, anche la famiglia perde l'armonia, prevalgono gli individualismi, e si spegne la gioia. Invece la famiglia che vive la gioia della fede la comunica spontaneamente, è sale della terra e luce del mondo, è lievito per tutta la società.
Don Andrea