Dal
cardinale alla Festa dell’oratorio
Una settimana è passata dalla visita del Cardinale
Scola alla nostra comunità.
Un avvenimento unico accaduto in un momento speciale
della nostra comunità ed è per questo che ritengo importante riprendere alcuni
tratti di questo evento per poterli custodire nella memoria viva.
1) La bellezza della nostra chiesa sottolineata più volte dal Cardinale. Il
luogo dove celebriamo la vita della nostra comunità ci invita a portare nella
nostra esistenza quotidiana il senso del bello, dell’ordine, dell’essenziale,
dell’accoglienza per non disperderci nella confusione e nel disordine della
vita frenetica di oggi e nello stesso tempo affermare ad alta voce il primato
della bellezza.
2) La necessità di un percorso di vita spirituale personale: «Ogni volta
che ascoltiamo la parola di Dio è Gesù stesso che ci parla e rende più
personale il nostro rapporto con il Signore. E chi più della Vergine Assunta
definitivamente in paradiso che voi festeggiate da lungo tempo, la Madre del
bell’amore che ama in ogni istante come fosse l’ultimo e ama per primo, chi se
non lei ci può aiutare a dare del tu a Gesù?». È più che mai oggi
un’urgenza educativa della comunità educare ad una relazione personale con il
Signore Gesù che non vuol dire vivere una fede isolata o sul modello del “fai
da te” ma è un offrire, all’ interno della comunità, la possibilità per
ciascuno di poter coltivare un proprio cammino di fede ponendo al centro solo e
unicamente la persona di Gesù.
3 ) Coltivare lo spirito del lavorare insieme. Per vincere la frantumazione
della vita, l’insieme è ciò che fa crescere e da forza sia fuori dai confini
della nostra realtà parrocchiale sia all’interno. Ricerchiamo sempre ciò che
unisce … non è più il tempo per dare attenzione a ciò che separa.
4) Non può mancare il riferimento sul punto cruciale dell’educazione.
L’educazione è l’arte dell’amore che passa attraverso i genitori, la famiglia
come luogo privilegiato e primario che crea continue alleanze con le altre
realtà educative presenti sul territorio.
Ma la festa continua … domenica 25 è la festa del
nostro oratorio!!!
Vorrei davvero sottolineare nonostante tutte le
difficoltà l’importanza decisiva dell’oratorio per la vita di una comunità
cristiana. È il luogo propizio dove poter sperimentare dal vivo il Vangelo di
Gesù. Come sarebbe bello se il nostro oratorio con le sue attività e con i
volti che lo abitano si ponesse in questa prospettiva … questo è il traguardo
comune che dobbiamo darci tutti e tutti insieme.
Ci viene in aiuto il logo che la diocesi ha consegnato
in questo nuovo anno pastorale a tutti gli oratori: SCEGLI IL BENE! Come non
vedere in questo slogan la missione che un oratorio deve avere nei confronti
dei ragazzi e delle famiglie che lo frequentano. C’è il bene che insieme siamo
chiamati a scoprire presente nella nostra vita, c’è il bene che dobbiamo oggi
più che mai testimoniare, c’è il bene che dobbiamo consegnare come percorso
promettente alle nuove generazioni.
Festa dell’oratorio … rendiamo bello il nostro
oratorio scegliendo il bene … e questo BENE è Gesù stesso.