Cari
amici e care amiche,
(seconda
parte)
l’esperienza dell’oratorio feriale è una grande risorsa di fiducia: sì, anzitutto
perché le famiglie del quartiere si accorgono che possono fidarsi di un
progetto educativo e hanno iscritto i loro figli a tale progetto. Coloro che lo
propongono, di conseguenza, si sentono come accarezzati da questa fiducia e
svolgono il loro servizio con più carica e responsabilità. Dunque un grazie a
tutte le mamme e papà che consegnano i loro figli a questo “cammino feriale”
perché è la Comunità tutta che ne beneficia in maniera straordinaria!
Poi, questa medesima fiducia
“anima” gli animatori! Anche loro hanno bisogno di essere animati! Ed è
esattamente la fiducia che li anima: e così loro … animano! La fiducia loro
data si tramuta in alcune convinzioni: che ogni bambino è un essere unico e
irripetibile; che i piccoli problemi “feriali” (oggi dell’oratorio, domani
nella famiglia e nella vita!) sono sempre risolvibili, affrontandoli insieme e
cercando insieme le soluzioni; che una soluzione c’è, sempre, per tutto; che
ogni relazione richiede impegno, volontà di continuare, capacità di
comprendere, di perdonare, di ricominciare, di parlarsi apertamente. Un grazie
sincero, dunque, anche a tutti gli animatori e animatrici! Essi si sono
preparati a vari livelli a stare con i bambini e le bambine attraverso corsi
che li hanno visti con avvocati, esperti animatori, volontari della Croce verde
e quant’altro. Inoltre si sono messi in discussione, attraverso il confronto
con me e Maria Luisa, per riconoscere i loro limiti, poiché esattamente in
questo consiste l’autentica maturità. Infine, hanno avuto il coraggio di uscire
dal torpore adolescenziale che addormenta purtroppo molti, per tutta l’estate, spingendo all’ozio totale
che genera vizi di ogni genere e specie. Essi sono una specie di miracolo,
poiché hanno ascoltato una voce che li ha chiamati a “essere per gli altri”! A
loro vorrei rivolgere, a mo’ di augurio, il motto dell’oratorio feriale di
quest’anno: cari animatori e animatrici, la strada è quella giusta, venite XdiQUA
…il vostro parroco