Cari
amici e care amiche,
abbiamo iniziato l’esperienza estiva
dell’oratorio feriale! Alla riunione di presentazione ho illustrato i motivi
per i quali noi prediligiamo la dizione “oratorio feriale”: anzitutto perché “oratorio”
non identifica solo un luogo e la sua storia, ma soprattutto un progetto, una
proposta educativa “feriale”! Si intende sottolineare che, ciò che l’oratorio
“fa” in estate, pur essendo una realtà “straordinaria” (perché finisce la
scuola e questo accade una volta solo all’anno; perché mette in moto una
macchina organizzativa “infernale” per accogliere più di 300 bambini e bambine
dalla prima elementare alla terza media), in verità lo fa “normalmente”!
Ferialmente, per l’appunto! Ovvero, tutto l’anno, non solo d’estate, l’oratorio
svolge la sua azione educativa, con un progetto e con una organizzazione,
rivolti alla gioventù. Questa dizione, inoltre, vorrebbe essere anche un
richiamo discreto a tante famiglie che “compaiono” solo in questa occasione per
la comodità del servizio che facciamo: noi non respingiamo nessuno e speriamo
che il nostro fare le “stampelle” apra ad una cammino insieme, un cammino …
feriale …
Spendo, però, anche qualche parola sull’oratorio in quanto tale. La proposta
educativa, logicamente, la fa chi c’è adesso, chi lavora sul campo … Questo
implica “novità” rispetto al passato e non c’è più posto per nostalgie e
visioni “retrò”, se non nelle chiacchierate passatempo … Piuttosto c’è molto posto
per la gratitudine e l’ammirazione per chi ha fatto la storia dell’oratorio:
siamo sempre nani sulle spalle di giganti! Il luogo “oratorio” deve essere
accogliente, ordinato e giocoso: ma non significa “di tutti”, bensì “per
tutti”! Un luogo nel quale “tutti”, senza nessuna distinzione, possono accedere,
ma nel rispetto delle regole di convivenza civile e della dignità della
persona: è per questo che in oratorio c’è un “direttore” dell’oratorio, perché
anzitutto questo sia garantito. La convivenza civile e il rispetto della dignità
della persona, allora, permettono a questo ambiente di poter fare una azione
educativa, una proposta: quella del Vangelo di Gesù a ragazzi, adolescenti e
giovani. Non c’è un altro motivo per cui c’è l’oratorio in un quartiere! Si può
pensare l’oratorio come possibilità di
aggregazione, come luogo di gioco e svago, di ritrovo per adulti: anche …
L’oratorio anzitutto e prima di tutto, però, è l’ambiente per poter fare la
proposta educativa della fede alla gioventù: tutto il resto è in più o in
funzione di essa.
Può capitare che a volte
l’oratorio venga visto a partire da “interessi”, i più svariati: i “no” che si
dicono aiutano a garantire questa linea educativa. L’oratorio è “da servire”,
non ci si serve dell’oratorio! Ringraziamo le tante persone che lo servono con
disinteresse, dispendio di energie, anche economiche, tempo smisurato, passione
autentica! Sono persone che condividono il “progetto oratorio” e … si vede!
Sono anche quelle persone che per l’oratorio feriale si sono rese disponibili
per preparare la mensa e la merenda, pulire i gabinetti e i pavimenti, svuotare
i cestini, fare da mangiare, presidiare l’infermeria, i cancelli, la
segreteria, il bar, organizzare i laboratori … Grazie! (fine prima parte)