venerdì 27 maggio 2016

INSIEME n° 222 - 29 maggio 2016 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
stiamo terminando il mese di Maggio che ci ha visti pellegrinare nel nostro quartiere fermandoci a pregare il Rosario. Questo “viaggio” acquista un valore speciale perché siamo nell’anno della Misericordia: è per questo che abbiamo chiesto a Maria di “sciogliere i nodi “, nostri e di tanti nostre fratelli e sorelle, quei nodi che rendono a volte persin insostenibile il cammino della vita … Spesso infatti ci lasciamo vincere dai dolori, dalle sconfitte, dalle offese, dalle tristezze … Invece, guardando a Maria abbiamo pensando che neppure per Lei fu facile il suo “si”: esso non la riempì di privilegi o scappatoie, anzi, a Lei – disse profetizzando il vecchio Simeone – “una spada ti trafiggerà l’anima” (Lc 2,35) … Eccome l’ha trafitta! Lo sguardo a Maria ci ha aiutato anche a comprendere - in questo anno che ricorda anche il cinquantesimo di costituzione della nostra parrocchia dedica a Maria! - la “via materna”: è una specie di “metodo”, un “modus vivendi”, un’arte di vivere una vita “buona” che anche il papa spesso ci indica. Quante volte in una giornata, almeno io, perdo l’occasione di essere comprensivo, accogliente, tollerante, morbido, amichevole, affabile … Come tutte le mamme anche Maria è esperta in difficoltà e pregarla, anzitutto, aiuta ad evitare i sensi di colpa, quel convincersi che “non valiamo nulla”, che è inutile impegnarsi “tanto non cambierò mai” o che “non sono capace di fare nulla di buono”. Poi, proprio pensando che il Figlio di Maria non era un tipo “facile” da accettare o da starGli dietro, pregare Maria ci rincuora, come riesce a fare ogni mamma con i figli, di qualsiasi età. Con Lei, allora, ritroviamo morbidezza nel carattere, dolcezza nell’accogliere, più accettazione della vita e delle sue - a volte - amare sorprese
                        Il vostro parroco