venerdì 20 maggio 2016

INSIEME n° 221 - 22 maggio 2016 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
domenica 22 maggio, durante la Pasqua domenicale, ammetteremo 49 ragazzi e ragazze a ricevere per la prima volta la Comunione. Questo fatto è motivo di grande gioia per la Comunità: quanti si commuovono a vedere questi “cuccioli” vestiti di bianco ricevere con emozione il Pane! A noi adulti fa bene vedere questo fatto comunitario perché ci fa sentire la nostalgia dell’innocenza, della semplicità, dell’essenzialità! Ma, mettendo da parte queste realtà, il giorno della prima Comunione a volte viene pian piano sepolto …
Anzitutto perché noi adulti facciamo fatica a partecipare costantemente alla Pasqua domenicale, poiché – pur avendo già fatto da anni la prima Comunione! – ancora non ne capiamo il senso … Poi perché la Comunione con Gesù non è solo “fare la Comunione”, ma imparare a vivere “in Comunione” con Gesù, ovvero “respirare” un po’ Gesù almeno all’interno della famiglia, perché la famiglia è “cristiana”! Diversamente si condanna il “fare la Comunione” ad un isolamento che la asfissierà, finché non rimarrà un gesto vuoto e inconsistente. L’amicizia con Gesù attraverso la Sua Parola PRECEDE la Comunione! Non viceversa. Infine perché noi grandi stentiamo a “lasciarci andare”: che bene fa ai bambini vedere il papà in ginocchio che prega, anche se non può fare la Comunione! Il papà che risponde alla Messa e non teme di venire nelle panche avanti! La mamma che durante la Messa ascolta con attenzione la Parola di Dio e aiuta chi è attorno a fare silenzio! Questi gesti valgono anni di catechismo!
Un grande prete, uno dei “miei santi”, considerato strano e rivoluzionario, prima emarginato dalla Chiesa e poi reintegrato, fondò nel dopoguerra, nel grossetano, la Comunità di Nomadelfia: questo prete decise (non senza porre gravi problemi!) che nella sua comunità la Comunione fosse data anche ai bambini piccoli, anche di tre anni, a patto che riconoscessero, con la loro semplicità,  nell’Ostia consacrata, la Presenza di Gesù. E allora ci sarà scappato di domandarci: ma questi 49 ragazzi e ragazze di 10 anni… CAPISCONO? La domanda, invece, è un’altra: NOI CAPIAMO?
                        Il vostro parroco