Cari
amici e care amiche,
stiamo percorrendo, con 17 coppie,
l’itinerario che li porterà a scegliere il matrimonio cristiano. La maggior
parte di esse già vive insieme, alcune hanno già bambini: questo è un buon
punto di partenza perché esse sanno già cosa significa rompere la logica
tremenda del “single” che oggi è quella che “ammazza” tutto, anche la Chiesa!
Infatti quando uno vive “da sé” la fede, facilmente sbanda, convincendosi di
stare nel giusto, anzi nel “sacrosanto”! Si convince che le sue scelte sono
approvate da Dio stesso e le motiva, a suo vantaggio e piacimento, parlando del
Signore con il quale ha un rapporto bellissimo: per forza Lui non parla mai!
Vivere insieme - nel caso della fede: vivere in Comunità, vivere la Pasqua domenicale
-, conduce alla virtù dell’ascolto, all’attitudine di non ritenersi comunque
autosufficienti, alla scoperta che l’“io” non è Dio e che esso comprende se
stesso solo in relazione ad un “altro”. Nel “corso” cerchiamo di orientare
questo buon punto di partenza verso una mèta: il matrimonio cristiano,
purtroppo conosciuto non da una esperienza di Chiesa, (magari anche piccola
piccola …) ma solo dal sentito dire o dall’assistere a cerimonie ridotte a
volte a coreografie dispendiose, bislacche e di cattivo gusto. Pochi sanno che
il matrimonio cristiano non è valido se non si crede in Dio, o se si vuole da
Lui solo una benedizione. E’ valido infatti
solo se ci si sposa VOLENDO amare come Gesù. Ogni altro discorso di qualsiasi
tipo è un di più o un di meno rispetto a “questo”, non altro. Si capisce che
qui Dio non c’entra nulla, perché ognuno ha il suo Dio, ognuno la pensa un po’ come vuole:
siamo tutti filosofi quando tiriamo in ballo Dio … Il matrimonio cristiano (lo
dice la parola!!!) o ha a che fare con Cristo o diventa altro … Come dice la
Chiesa il matrimonio è Sacramento, ovvero luogo di Grazia, luogo in cui posso
vivere come Gesù, luogo in cui, con il partner donatomi da Dio, posso vivere un
legame per sempre e fecondo, luogo in cui vivo di Grazia e posso dispensare
Grazia.
Ci accorgiamo, con le coppie guida,
che questo è un punto di arrivo, che non coincide con il termine del percorso
fidanzati, ma deve poter andare oltre … Già però vediamo che alcune coppie
cominciano ad entrare nella logica della fede che li aiuta ad approfondire quelle motivazioni che
daranno stabilità al loro patto coniugale, che li metteranno al riparo da
abbagli e da fallimenti e a preparare con serietà, semplicità e profondità la
celebrazione del loro matrimonio. Altre coppie invece si sono arenate
concentrandosi troppo sul desiderio di voler sposarsi proprio in quella chiesa
lì, piuttosto che sposarsi nella chiesa dove vivono o andranno a vivere; si
sfiancano a preoccuparsi troppo degli inviti, i vestiti, la festa e altri
dettagli di apparenza; si fissano sul preparare sorprese stravaganti e canti
fuori luogo anche in chiesa … Fanno fatica a capire che anche loro potevano,
incominciando a guardare a Gesù, essere capaci di una festa sobria e semplice,
per mettere l’Amore al di sopra di tutto …
Il
vostro parroco