Cari
amici e care amiche,
qualcuno mi ha chiesto: “ma io che non
ho nessuna occasione per fare il pellegrinaggio per il Giubileo e passare una
porta santa come faccio?”.
A queste persone mi sono sentito di
suggerire queste cose: anzitutto di cogliere il senso della proposta del
pellegrinaggio che il Papa ha fatto. Esso è icona della vita stessa: Abramo,
Mosè, i Magi, San Paolo, gli apostoli sono i simboli più eloquenti di come la nostra
esistenza sia un “camminare”, come “esuli” dalla nostra patria, dalla nostra
casa, il Cielo! Allora la cosa più importante sarà “attivare” un cammino di
fede in modo tale che l’esistenza trascorra guidata dallo Spirito di Gesù e di
Dio Padre, trascorra “cristiana”, trascorra illuminata dalla Parola!
Si capisce subito, allora, che - ad
esempio – anche l’impegno a seguire la recita del Rosario “pellegrinando” nel
nostro quartiere durante il mese di maggio sarà un vero e proprio
pellegrinaggio! Per quanto riguarda “la porta santa”, anche se non risulta
“ufficiale”, potrebbe essere la porta dei nostri cortili che visiteremo, quella
dei nostri condomini nei quali pregheremo, quella del nostro Santuario, quella
della nostra chiesa parrocchiale, a patto però, appunto, che ci sia l’impegno
da parte nostra a convertirci, a “riformarci” almeno in due direzioni: la prima
è verso Dio, imparando a conoscere Gesù che ce lo rivela, ce ne parla, ce lo fa
conoscere; imparando a uscire da una fede genericamente religiosa per
“diventare cristiani” e non solo “battezzati”. La seconda direzione di
conversione è verso gli altri, verso i nostri compagni di viaggio, dai quali a
volte “teniamo le distanze”, chiudendoci in piccoli gruppetti dove giustamente
ci si trova bene, ma si escludono altri; dove spontaneamente si parla di certe
cose, ma magari non si affrontano mai argomenti seri o di fede; dove
naturalmente si (s)parla degli altri a ruota libera in loro assenza, mettendoli
così in cattiva luce, lasciandoli in balia delle chiacchiere e delle
insinuazioni. Noi saremo giudicati da come ci comportiamo con il nostro
prossimo! E il nostro prossimo sarà giudicato da come si comporta con noi!
Mentre “torniamo a casa”, allora, abbiamo ancora tempo di aggiustare il tiro!
La Madre di Gesù, il Rivelatore del Padre, sia nostra compagna di viaggio …
Il
vostro parroco