venerdì 29 aprile 2016

INSIEME n° 218 - 1 maggio 2016 - anno 6° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
qualcuno mi ha chiesto: “ma io che non ho nessuna occasione per fare il pellegrinaggio per il Giubileo e passare una porta santa come faccio?”.
A queste persone mi sono sentito di suggerire queste cose: anzitutto di cogliere il senso della proposta del pellegrinaggio che il Papa ha fatto. Esso è icona della vita stessa: Abramo, Mosè, i Magi, San Paolo, gli apostoli sono i simboli più eloquenti di come la nostra esistenza sia un “camminare”, come “esuli” dalla nostra patria, dalla nostra casa, il Cielo! Allora la cosa più importante sarà “attivare” un cammino di fede in modo tale che l’esistenza trascorra guidata dallo Spirito di Gesù e di Dio Padre, trascorra “cristiana”, trascorra illuminata dalla Parola!
Si capisce subito, allora, che - ad esempio – anche l’impegno a seguire la recita del Rosario “pellegrinando” nel nostro quartiere durante il mese di maggio sarà un vero e proprio pellegrinaggio! Per quanto riguarda “la porta santa”, anche se non risulta “ufficiale”, potrebbe essere la porta dei nostri cortili che visiteremo, quella dei nostri condomini nei quali pregheremo, quella del nostro Santuario, quella della nostra chiesa parrocchiale, a patto però, appunto, che ci sia l’impegno da parte nostra a convertirci, a “riformarci” almeno in due direzioni: la prima è verso Dio, imparando a conoscere Gesù che ce lo rivela, ce ne parla, ce lo fa conoscere; imparando a uscire da una fede genericamente religiosa per “diventare cristiani” e non solo “battezzati”. La seconda direzione di conversione è verso gli altri, verso i nostri compagni di viaggio, dai quali a volte “teniamo le distanze”, chiudendoci in piccoli gruppetti dove giustamente ci si trova bene, ma si escludono altri; dove spontaneamente si parla di certe cose, ma magari non si affrontano mai argomenti seri o di fede; dove naturalmente si (s)parla degli altri a ruota libera in loro assenza, mettendoli così in cattiva luce, lasciandoli in balia delle chiacchiere e delle insinuazioni. Noi saremo giudicati da come ci comportiamo con il nostro prossimo! E il nostro prossimo sarà giudicato da come si comporta con noi! Mentre “torniamo a casa”, allora, abbiamo ancora tempo di aggiustare il tiro! La Madre di Gesù, il Rivelatore del Padre, sia nostra compagna di viaggio …
                        Il vostro parroco