Cari
amici e care amiche,
con
gli altri parroci delle Chiese sorelle della nostra Città stiamo pensando ad un
pellegrinaggio cittadino in una Chiesa
giubilare e con il parroco di Limito, invece, sto pensando ad un pellegrinaggio
a Roma: a breve le date verranno comunicate!
Penso
sia importante sottolineare che il pellegrinaggio “esteriore” deve poter avere
il suo inizio e la sua ragione nel pellegrinaggio “interiore”, altrimenti perde
senso: non si può “sentire” di aver fatto l’anno santo solo grazie ad un
“viaggetto” …!
Se
invece “partiamo” (o ripartiamo) anzitutto con il nostro cammino di fede,
allora sì che l’anno sarà “santo”, cioè “a contatto”, “in relazione” a Colui
che è Misericordia. Sarebbe importante anche “camminare” su questa parola,
Misericordia!
Infatti
tanti battezzati, essendosi purtroppo “fermati” ai Sacramenti della iniziazione
e non avendo più approfondito la fede, hanno una idea di Misericordia lontanissima
dalla Bibbia, dalla Rivelazione del Dio Misericordia: molti di loro sembrano credere
a un “loro dio”, che io paragono ad uno degli antichi dei, i quali erano tutto
tranne che misericordiosi … Erano stati inventati dal cuore ferito dell’uomo,
erano frutto della fantasia umana proiettata sullo “schermo del cielo”. Tant’è
che il famoso poeta Virgilio nell’introduzione della sua Eneide - parlando
degli dei - esordisce sbigottito: “Così
grandi sono le ire nelle anime celesti?” (in Eneide 1,1-7).
Ecco
allora in tanti “cristiani” la convinzione che Dio non ci perdoni sempre: soprattutto
se “sono sempre gli stessi peccati”! Oppure il luogo comune tra cristiani che
Dio faccia delle cose sbagliate, come quella ad esempio di concedere perdono a quelli
che commettono atroci delitti o che si pentono all’ultimo … Oppure ancora il
pensiero pacifico di alcuni cristiani che Dio ce l’abbia con loro o che sia
proprio lui a mandare le disgrazie!
Eppure
i cristiani guardano … il Crocifisso! Ma forse lo guardano e basta! Eppure i
cristiani seguono Gesù che parla di “un certo Dio” ben preciso: ma forse lo seguono
per modo di dire …
Troppo
spesso siamo proprio noi, i battezzati, che continuiamo a sentirci credenti
senza lasciarci istruire dalla Parola di Dio; a dire di avere fede solo perché
battezzati senza mai “fare qualcosa” per “l’intelligenza” della nostra fede,
con la conseguenza di essere di fatto distanti da “quel Dio” che “si è detto”,
cominciando con un Bambino e finendo con un sepolcro vuoto: un Dio fedele e
tenero, buono e misericordioso, come un papà e come una mamma …
Perché,
dunque, non metterci, finalmente, “in viaggio”, per udire … “la buona notizia”
…?
Il vostro parroco