venerdì 8 gennaio 2016

INSIEME n° 202 - 10 gennaio 2016 - anno 5° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
con gli altri parroci delle Chiese sorelle della nostra Città stiamo pensando ad un pellegrinaggio cittadino in una  Chiesa giubilare e con il parroco di Limito, invece, sto pensando ad un pellegrinaggio a Roma: a breve le date verranno comunicate!
Penso sia importante sottolineare che il pellegrinaggio “esteriore” deve poter avere il suo inizio e la sua ragione nel pellegrinaggio “interiore”, altrimenti perde senso: non si può “sentire” di aver fatto l’anno santo solo grazie ad un “viaggetto” …!
Se invece “partiamo” (o ripartiamo) anzitutto con il nostro cammino di fede, allora sì che l’anno sarà “santo”, cioè “a contatto”, “in relazione” a Colui che è Misericordia. Sarebbe importante anche “camminare” su questa parola, Misericordia!
Infatti tanti battezzati, essendosi purtroppo “fermati” ai Sacramenti della iniziazione e non avendo più approfondito la fede, hanno una idea di Misericordia lontanissima dalla Bibbia, dalla Rivelazione del Dio Misericordia: molti di loro sembrano credere a un “loro dio”, che io paragono ad uno degli antichi dei, i quali erano tutto tranne che misericordiosi … Erano stati inventati dal cuore ferito dell’uomo, erano frutto della fantasia umana proiettata sullo “schermo del cielo”. Tant’è che il famoso poeta Virgilio nell’introduzione della sua Eneide - parlando degli dei - esordisce sbigottito: “Così grandi sono le ire nelle anime celesti?” (in Eneide 1,1-7).
Ecco allora in tanti “cristiani” la convinzione che Dio non ci perdoni sempre: soprattutto se “sono sempre gli stessi peccati”! Oppure il luogo comune tra cristiani che Dio faccia delle cose sbagliate, come quella ad esempio di concedere perdono a quelli che commettono atroci delitti o che si pentono all’ultimo … Oppure ancora il pensiero pacifico di alcuni cristiani che Dio ce l’abbia con loro o che sia proprio lui a mandare  le disgrazie!
Eppure i cristiani guardano … il Crocifisso! Ma forse lo guardano e basta! Eppure i cristiani seguono Gesù che parla di “un certo Dio” ben preciso: ma forse lo seguono per modo di dire …
Troppo spesso siamo proprio noi, i battezzati, che continuiamo a sentirci credenti senza lasciarci istruire dalla Parola di Dio; a dire di avere fede solo perché battezzati senza mai “fare qualcosa” per “l’intelligenza” della nostra fede, con la conseguenza di essere di fatto distanti da “quel Dio” che “si è detto”, cominciando con un Bambino e finendo con un sepolcro vuoto: un Dio fedele e tenero, buono e misericordioso, come un papà e come una mamma …
Perché, dunque, non metterci, finalmente, “in viaggio”, per udire … “la buona notizia” …?
                        Il vostro parroco