venerdì 11 dicembre 2015

INSIEME n° 198 - 13 Dicembre 2015 - anno 5° dall'entrata nella nuova Chiesa

Cari amici e care amiche,
abbiamo vissuto con grande emozione e intensità l’apertura della “nostra porta santa”, in Santuario, il giorno dell’Immacolata, con tutte le chiese sorelle della Città, come ha fatto papa Francesco! E quasi con timore, ho preso la parola a nome degli altri fratelli parroci, durante la preghiera del Vespero, sottolineando che “stasera rappresentiamo e vogliamo essere qui a nome di tutti, di tutte le persone dei nostri quartieri e anche a nome di tutti loro abbiamo aperto e varcato la nostra porta santa, cominciando l’anno del perdono, l’anno della Misericordia”.
Sentivamo tutto il fascino di questa parola - Misericordia - estremamente luminosa, abbagliante, sfolgorante, ma nel contempo anche tutto il peso, la gravità di questa consegna che Gesù ci ha fatto: “Siate misericordiosi, come il Padre!” Ognuno di noi ha tanto da lavorare! Le nostre comunità hanno tanto da lavorare! Capiamo di aver aperto come … un cantiere, oltre che la porta!
E continuavo così: “stasera, però, guardiamo alla porta aperta: non è mai chiusa la porta di Dio, tutti possono tornare se la porta è aperta: io, tu, tutti! Se la porta di Dio fosse chiusa! Forse qualche volta ci è sembrata chiusa, ma solo perché ci confessiamo per dovere, oppure ci confessiamo male,  oppure per abitudine, oppure senza prepararci, senza la Parola di Dio. Qualche volta ci è sembrata chiusa, ma solo perché noi siamo stati chiusi mancando di fede o disperando della fede. Qualche volta ci è sembrata chiusa, ma solo perché noi abbiamo chiuso con un parente, con un fratello o una sorella di fede, con un vicino. Forse sono le nostre porte a chiudersi, ma quella di Dio, NO! Come potrebbero l’uomo, la donna, i peccatori aver voglia di tornare a casa se la porta fosse chiusa? Come si potrebbe credere e abbandonarsi all’amore?
La porta di Dio è aperta! Significa che Dio Padre vuole portare a casa ciascuno! Questo sia il nostro cammino, la nostra vita, il nostro anno santo, andare a casa, perché la porta è aperta”. 
                        Il vostro parroco