Cari
amici e care amiche,
spesso
sono i mass media che influenzano i nostri umori e decidono di che cosa
dobbiamo parlare in un certo periodo! Quindi a molti, proprio grazie
all’amplificazione data dai mass media, non sarà sfuggita la data “21 ottobre
2015”: il “Ritorno al futuro day”! Nel film omonimo, senza entrare troppo nei
particolari, i protagonisti Marty e Doc atterrano nel futuro in questa data
direttamente dal 1985, più precisamente alle 16.29 (4.29 pm segna il cruscotto!)
e in tutto il mondo sono stati organizzati eventi per trovare analogie e
divergenze tra quella pellicola e la realtà. Magari, di contro, ci sarà invece
sfuggita la data del 20 ottobre 2015: sessantacinque anni fa, nel 1950, alle 4
del mattino veniva consacrato, dopo essere stato ricostruito, il nostro
Santuario, distrutto da una bomba il 29 marzo 1944 durante il secondo conflitto
mondiale. Mi è tornata alla mente una vecchia canzone che diceva “non ti
scordar di me”! Ovvero non scordiamoci di queste date perché esse ci aiutano a
non “perdere” la strada della storia sulla quale camminiamo. Strada che altri
ci hanno preparato … Altrimenti rischiamo di ricordare solo le cose che gli
altri vogliono che ci ricordiamo: 21 ottobre 2015!!!
Cosa
non vogliamo “perdere”? Anzitutto che in questi 65 anni Gesù e il suo Spirito
hanno lavorato nel nostro quartiere! Poi non perdere il fatto che la Pasqua
domenicale celebrata nel Santuario ha plasmato intere generazioni che ancora
oggi continuano a credere e sperare in Lui, testimoni di fede e di vita buona,
quella che profuma di Vangelo. Infine non dimentichiamo che questa fede e
questa vita buona di cui noi siamo beneficiari “è costata”: fatiche,
consapevolezza delle proprie fragilità, sconfitte … Tutte le realtà autentiche
hanno un prezzo, a volte anche alto e chi è capace di “spendere”, conquista per
chi verrà dopo di lui queste immense ricchezze quali la fede e la vita buona
che dal Vangelo promana, esempi di santità quotidiana stupefacenti, lontani dai
riflettori e dalle copertine patinate …
E
c’è un’altra data – ne parleremo - di cui faremo giusta memoria nella festa
patronale del 2016: anche l’anno 1966 sussurra “non ti scordar di me”!
Il vostro parroco