venerdì 18 settembre 2015

INSIEME n° 186 - 20 Settembre 2015 - anno 5° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
mi pare proprio che la nostra festa della Comunità “ha smosso”! Tanti di noi hanno scelto di esserci anche in momenti “sconosciuti” e altri hanno invitato “sconosciuti”: tutti sono stati contenti! I primi perché si sono sentiti davvero in cammino in una Comunità che cresce, sforzandosi di educarsi al pensiero di Cristo con tutti quelli che ci stanno; gli altri, hanno scoperto che nel quartiere c’è una ricchezza che si chiama “Comunità cristiana”, la quale propone una “vita buona”. Ma credo che la nostra festa abbia soprattutto “smosso dentro”: ci ha dato forza e speranza per contrastare tutti quegli atteggiamenti che invece “bloccano” una Comunità, anzi la fanno regredire. Ne richiamo quattro. Il primo comportamento che congela la Comunità è la malizia, ovvero il piacere di far soffrire un altro, farlo penare, il gusto che un altro sia umiliato, quello che si chiama “il far del male gratuitamente”. Un secondo comportamento distruttivo è la famosa falsità, ovvero mostrarsi agli altri per ciò che non si è o si vorrebbe far credere, quel costruirsi una maschera senza presentarsi nella propria autenticità, magari nascondendosi dietro a quello che si è fatto nel passato o si è stati tanti anni fa … Questo atteggiamento è brutto quando intacca la vita spirituale:  fingere di essere profondi … Il terzo atteggiamento è classico, è la gelosia: quello lì è più guardato, quella là è trattata meglio, quello è preferito, hanno dato questo a lui e non a me … Infine, l’ultimo atteggiamento  da manuale è la maldicenza, il dire male degli altri come stile, davanti a tutti e nei piccoli circoli, magari lasciando cadere in modo apparentemente casuale insinuazioni negative, dubbi … Sono le “chiacchiere”, che papa Francesco in un’omelia (23/1/2014) aveva chiamato “armi del diavolo”! Quelle che il diavolo usa per dividere e annientare una Comunità. Quelle da cui noi, grazie anche alla nostra festa, vogliamo disarmare il tentatore …
                        Il vostro parroco