inizia la nostra festa della Comunità! Negli
avvisi, durante la Pasqua domenicale, richiamavo che la festa patronale “muove”
se “ci si muove”! In generale anche il mondo si muove se noi per primi ci
muoviamo: infatti tutti coloro che si lamentano è principalmente perché … non
si muovono! Carissimi: cerchiamo, “sforziamoci” di partecipare a tutti i
momenti della nostra festa, senza portare le solite scuse! Lasciamo a tutti
coloro che hanno motivi seri il fatto di non poter esserci di persona: la
malattia, l’infermità, impegni o doveri gravosi, turni di lavoro … Tante volte sono
proprio quelli che non riescono ad esserci che si “fanno presenti” in molti
modi: facendolo sapere (molto bello!), lavorando nel nascondimento per la
preparazione e offrendo così tempo ed energie prima degli eventi, pregando per
la Comunità, comprando o “piazzando” i biglietti della sottoscrizione, invitando
ai vari momenti … Ognuno di questi momenti ha un senso per ciascuno, per la
Comunità e per il quartiere: il momento di lectio di lunedì davanti a un opera
di Van Gogh ispirata al Vangelo offre uno spazio di ascolto e di meditazione
che allude al tema ispiratore dell’anno pastorale, il quale dà anche il titolo
alla nostra festa. Il momento delle Confessioni al giovedì richiama il tema
della Misericordia che papa Francesco ha messo al centro dell’imminente anno
giubilare della Misericordia. Il concerto
di sabato, invece, rappresenta nella proposta degli eventi, il richiamo
culturale che non deve mai mancare: tanti cercano cultura (che non è
l’informazione …) e finezza, perché sono alla ricerca … Domenica 20 settembre
parla da sé! In modo particolare festeggeremo don Felice Terreni, che ha
servito questa Comunità per 22 anni, nel suo 40simo anniversario di ordinazione
presbiterale. Sarà importante stringerci a lui in amicizia per esprimere
gratitudine al Signore: grazie a lui abbiamo imparato a conoscere e amare Gesù
e a capire che Gesù ci perdona e condivide le nostre fatiche. Infine, lunedì 21
pregheremo per tutti i nostri fratelli e sorelle che sono ritornati alla casa
del Padre nello scorso anno pastorale. Al termine della Celebrazione mi piacerebbe
che non si trascurasse di partecipare alla relazione sullo stato economico
della Parrocchia: anche questo aspetto è un elemento che consente alla Comunità
di “fare bene” e di “fare del bene”. Penso che almeno per una volta ciascuno di
noi dovrebbe sentire il dovere di lasciarsi coinvolgere anche in questo aspetto
“gestionale”, perché anche il modo con cui si gestiscono “i beni” è testimonianza.
Insomma: “muoviamoci” per … muovere!
Il vostro parroco