sabato 5 settembre 2015

INSIEME n° 184 - 6 Settembre 2015 - anno 5° dall'entrata nella nuova Chiesa

Cari amici e care amiche,
spero che ciascuno abbia ricevuto la grazia di un po' di tempo per la "ri-creazione”, come dicevamo l'ultima volta! Un tempo, cioè, non solo di vacanza, vuoto, rispetto ai normali impegni e doveri, bensì un tempo in cui ci si rigenera alla vita normale, si pongono le condizioni per cui torno come, appunto, "ricreato"!
Se è così, la nostra "ri-creazione", il nostro rinnovamento, porterà dentro la vita della Comunità semi di ri-generazione. Parlo di semi, perché anche se ci stiamo preparando alla festa della Comunità, grande evento, il suo svolgimento e il suo proseguo è fondato soprattutto da piccole cose, appunto, semi...
Del resto, anche l'autenticità' della vita di ciascuno di noi si verifica con i piccoli atti, si verifica nei particolari. Anche l'amore stesso, amare una persona, vuol dire essere attenti a quello di cui ha veramente bisogno, ascoltare e dialogare ogni giorno... Amare e Comunità  non sono concetti astratti... E se io sono disposto a mandare la coscienza in letargo per piccole cose, figuriamoci se non sono disposto a farlo per cose grandi! Le persone, insomma, si valutano dai particolari: per capirle bisogna guardare come si comportano nelle piccole cose. Così anche la Comunità, noi diciamo la Chiesa, e' fatta soprattutto di realtà non rilevabili, non appariscenti, che non si mostrano per natura, proprio come un seme... Dunque: ecco gente che prega e ascolta con assiduità la Parola, anche dal letto di ospedale o di casa; ecco gesti costanti di carità intelligente e scelte educative impegnative e quindi poco appaganti; ecco orientamenti pastorali a lunga scadenza giudicati così poco produttivi; ecco coppie che sudano la loro fedeltà e genitori che si prendono cura della felicità e della fede delle loro creature... Già, semi... Una eredità preziosa, quella della famosa pazienza del contadino!
Ma dal seminare al non seminare cambia tutto:  non si riesce neppure a far festa...
                        Il vostro parroco