Cari amici e care amiche,
ci siamo chiesti nella predicazione della
Settimana Santa: “che uomo sono? Che donna sono?”. Ciascuno di noi nel silenzio
di quei giorni, davanti al Pane Eucaristico o ai piedi del Crocifisso, ha
cercato di dare la sua personale risposta. Una risposta a tale domanda non può
essere mai “chiusa”, data una volta per tutte: teniamo questa domanda sempre
“aperta”, poiché noi nel corso degli anni ci trasformiamo! Diventa importante
periodicamente farsi questa domanda, soprattutto tenendo presente Gesù, davanti
a Gesù, con quel “senso della presenza di Gesù” (cfr Insieme N°164, 165,166)
nella nostra vita che ci permette di “raccoglierci” intorno a Gesù, di mettere
assieme “i nostri pezzi” alla sua presenza, dandoGli esplicitamente parte del
nostro tempo, sospendendo altre attività. Se la nostra vita imparerà a unificarsi
attorno a Gesù, alla sua presenza di Risorto, la nostra vita “si farà” come la
Sua, si farà “offerta”, la nostra preghiera esprimerà la verità della vita
stessa che è la Carità, ovvero: l’amore “impressionante” di Gesù sulla Croce,
un amore “fino alla fine” (Gv 13,1). Come rendere stabile - e non “ballerino” -
il senso della presenza di Gesù nella nostra vita? Anzitutto occorre convincerci
che anche nella vita di fede bisogna “esercitarsi” (come avevo sottolineato
all’inizio della Quaresima 2013, cfr Insieme N°81)! Senza esercizio non si
impara nulla, nemmeno a vivere la vita nella fede! Uno degli “esercizi”
classici, ma efficaci e fruttuosi, è racchiuso nelle parole semplici di una
grande figura spirituale, Charles de Foucauld, parole che proponiamo spesso ai
bambini del catechismo, ma che – in realtà – racchiudono una estrema serietà.
Dice de Foucauld: “chiediti che cosa farebbe Gesù al tuo posto e questo solo devi fare. E’ la
tua sola regola, ma è la regola assoluta”. Poi io aggiungo ai bambini: “almeno
50 volte al giorno, ma ne bastono 49”! Alleniamoci nel dirci: Tu Gesù cosa
faresti ora al mio posto? Con questa persona? In questa situazione? Al termine
di questa giornata? A lungo andare (non ci si allena una volta sola o una volta
ogni tanto o quando si ha tempo!) si possono raccogliere frutti straordinari da
questo esercizio … Ne parleremo in una delle prossime volte: intanto qualcuno
può già cominciare a provare …
Il
vostro parroco