giovedì 2 aprile 2015

INSIEME n° 172 - 5 Aprile 2015 - anno 5° dall'entrata nella nuova Chiesa

 Cari amici e care amiche,
ogni tanto mi piace leggere quello che dicono altri di Gesù e ho trovato interessante un piccolo libretto di un autore francese, Christian Bobin, che ha per titolo “L’uomo che cammina”. Già il titolo “prende” perché descrive proprio la vicenda di Gesù di Nazareth, senza mai chiamarLo per nome! Mi ha colpito il fatto che, attraverso questa cifra del “camminare”, viene sottolineata una realtà per me molto affascinante:  quando Dio è apparso sulla terra hanno visto “solo un uomo”! Non “un dio”! Qui ci sarebbe da meditare assai … E’ solo la nostra fede cristiana (cioè in Cristo, Gesù il Nazareno) che proclama un Uomo come noi (anzitutto solamente uomo e solo questo uomo), Rivelatore del Dio dei padri della Bibbia. Questo significa una implicazione sconvolgente: che tutti i tratti dell’umanità dell’Uomo Gesù, “l’Uomo che cammina”, parlano, spiegano, rivelano il Volto di Dio e la sua volontà.
Dice Bobin: “Cammina. Senza sosta cammina. Va qui e poi là. Trascorre la propria vita su circa sessanta chilometri di lunghezza e trenta di larghezza. E cammina. Senza sosta. Si direbbe che il riposo gli è vietato. Non sembra seguire un percorso a lui noto. Potremmo addirittura parlare di esitazioni. Cerca semplicemente qualcuno che lo ascolti. E’ una ricerca quasi sempre delusa, il suo cammino è quello delle delusioni, da un villaggio all’altro, da una sordità alla seguente. Come una falda d’acqua in cerca di una via d’uscita: scava, gira, ritorna, riparte, fino al colpo risolutore: il getto impetuoso che sgorga in un pieno respiro polverizzando l’ultima diga”.
Dopo la Resurrezione dell’“Uomo che cammina”, come molti, tanti altri prima di noi, ci facciamo pellegrini con Lui, e il tempo che viviamo della nostra esistenza impariamo a concepirlo come sequela a Lui, dietro a questo Uomo che non ha  smesso di camminare, Lui davanti e sempre avanti.
E avendo la fortuna di camminare come Comunità, lo sforzo di seguirLo risulterà meno estenuante. Camminando insieme come Comunità, impareremo prima a conoscerLo, una conoscenza più autentica che ci viene anzitutto dall’ascolto delle Scritture della Pasqua domenicale. Camminando insieme come Comunità, verremo dolcemente e urgentemente spinti a metterci a servizio di tutti coloro che, nel cammino, inciampano, si smarriscono, sono sfiancati dalle prove e dalle fatiche. Camminiamo, senza sosta, camminiamo …
                        Il vostro parroco