giovedì 8 gennaio 2015

INSIEME n° 160 - 11 Gennaio 2015 - anno 4° dall'entrata nella nuova Chiesa

Cari amici e care amiche,
con lo scoccare del 2015 scattano in avanti anche i vari numeri di anniversari, compleanni, ricorrenze, etc etc. Per me è l’anno del 25 anniversario di sacerdozio e per moltissime coppie della nostra comunità aumenta di “uno” la cifra che indica gli anni di cammino insieme come famiglia sposata nel Signore. Ad una coppia che si è iscritta agli anniversari ho chiesto: “a che cifra siete?” e loro: “sessanta”, sussurrata quasi con timore! Che meraviglia! Ma quel sessanta significa 59, 58, 57, 56, 55, 54, 53, 52 … Ecco perché ogni “gradino” è significativo e merita di essere onorato e festeggiato: perché è preludio del successivo traguardo. Lo faremo domenica 25 gennaio, festa della Santa Famiglia.
Inoltre, è occasione per la coppia di fare un bilancio, non economico - quello magari purtroppo si deve fare sempre e per forza! - ma un bilancio di come è andato ogni anno sotto il profilo “del cuore” della coppia. Infatti dice Gesù “… dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore” (Lc 12, 34): diventa fondamentale nel cammino a due, e non solo, fare la verifica  dello strumento più importante del cammino stesso, il cuore! Anzi, i cuori! Il mio e il suo, i due cuori che si sono uniti! Questo permette di sapere se i cuori sono vicini al tesoro oppure altrove! Poi stimola ad industriarsi per porre in atto strategie di coppia che riportino il cuore “a casa”. Infine suggerisce di ammettere le cadute e i fallimenti rivolgendosi alla Misericordia di Dio! Quest’ultima cosa la chiamerei “Vangelo”! Mettersi “sotto l’Amore di Dio” è la salvezza della coppia, è il suo porto sicuro nelle tempeste, è “la roccia” su cui costruire il percorso di vita e di famiglia. Molti pensano che essere credibili, essere testimoni, essere coerenti significhi essere impeccabili … Questo è profondamente distante dal Vangelo e dalla Chiesa. Io sono contento che nel Vangelo non esista traccia di impeccabilità! Gesù va a cercare i peccatori! Ha per loro grande ansia, e mai ha preteso dai suoi discepoli l’impeccabilità! Non dobbiamo né come singoli credenti né come coppia credente, inseguire il perfezionismo, preoccupati di dimostrare qualcosa! Noi non ci salviamo: è il Vangelo che ci salva! È questo che ci fa venire una voglia matta di essere raggiunti da Gesù, è questo – e anzitutto questa consapevolezza – che può far osare una coppia a cercare il Sacramento del Matrimonio. Per questo si crede e per questo ci si sposa nel Signore: abbiamo trovato Qualcuno che accoglie le nostre povertà!!! La coerenza di una coppia cristiana, ma anche di un prete, di una suora, di un ministro, di un catechista, di un credente, non si misura dagli sbagli e dai peccati che si commettono – tutti sbagliamo e tutti facciamo peccati – ma si misura dal dichiarare costantemente e ostinatamente che siamo amati anche quando ci allontaniamo dal Vangelo. E da lì, ripartire … Sempre. E se si è in coppia: per sempre.
 
                        Il vostro parroco